Salvini: “Speranza sotto pressione, cercheremo di sostenerlo, lockdown? Non è una simpatica chiusura”

 Salvini: “Speranza sotto pressione, cercheremo di sostenerlo, lockdown? Non è una simpatica chiusura”

Il leader della Lega è intervenuto ai microfoni di Radio Capital nel corso di The Breakfast Club e nel corso de L’aria che tira di La7.

“Ha vissuto un anno sotto pressione. Non lo invidio. Cercheremo di sostenerlo da tutti i punti di vista”. Sono le parole con cui Matteo Salvini, ai microfoni di Radio Capital e di The Breakfast Club, ha inteso manifestare il suo punto di vista sul ministro della Salute Roberto Speranza quando gli è stato chiesto se lo consideri o meno “ostaggio dei tecnici”.

Salvini: su Speranza parole da gioco di squadra del governo Draghi

Parole che fanno notizia se si considera come, solo pochi giorni fa, il leader leghista sottolineava come la conferma dell’esponente di Leu al governo dovesse presupporre un cambio di marcia su alcune strategie.

La nuova uscita di Matteo Salvini offre l’idea che potrebbe essere arrivato il momento del gioco di squadra. Un’impressione a cui alcuni osservatori politici iniziano a leggere la possibilità che ad affiancare potrebbe anche arrivare qualche esponente della Lega in quelle che, ad esempio, potrebbero essere le nomine dei sottosegretari. Ma queste, al momento, sono solo congetture.

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«Sto incontrando - ha rivelato - e sentendo al telefono i responsabili di tutti i partiti: dal Pd ai Cinque Stelle, da Forza Italia a Renzi. C’è un momento in cui bisogna deporre l’ascia di guerra e le bandiere di partito e risolvere il problema della salute, del lavoro e delle riaperture»

Sono, invece, richieste chiare quelle che Matteo Salvini ha voluto estere alla comunità scientifica. “Non è possibile - ha puntualizzato - che ci siano medici l’esatto opposto di altri medici. Anche perché poi condizionano la vita di milioni di italiani. Il diritto di salute deve andare di pari passo con il diritto alla vita e al lavoro. Altrimenti è un disastro”.

L’aria che tira, Salvini ha parlato di lockdown

Non è un mistero che la Lega sia tra i partiti che, ove ovviamente si rilevassero le necessarie condizioni di sicurezza, vorrebbero quante più aperture possibili. Oggi qualsiasi ipotesi di allentamento è minata dalla possibile entrata in gioco delle varianti. Rispetto all’ipotesi di un lockown reso necessario dalle circostanze , Matteo Salvini ha espresso la sua opinione da ospite della trasmissione L’aria che tira su La7.

“Io - ha detto - aspetto dalla comunità scientifica una proposta unica. Fatti dieci virologi:, cinque dicono una cosa e cinque ne dicono un’altra”.

Riguardo ad un possibile lockdown ha segnalato come non vada archiviata come “una simpatica chiusura”. Pensiero rafforzato, delineando tutte quelle criticità che potrebbero derivare con una serrata totale per il lavoro, la vita ed anche i ragazzi.

“Non si scherza - ha precisato - con le chiusure e le riaperture, chiediamo semplicemente che ci sia una sola parola. Non può esserci il medico A che dice che c’è la sciagura alle porte e il medico B che dice che il lockdown non serve a niente. Io non faccio il medico, vorrei semplicemente che ce ne dicessero una”.

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