Salerno: studente finge di essere ucciso durante la dad, denunciato

Salerno: studente finge di essere ucciso durante la dad, denunciato

Uno studente salernitano 20enne ha tirato lo scherzo dell’anno a un docente e ai suoi compagni di corso, fingendo di essere ucciso durante una lezione in DaD.

Da più di un anno, a causa dell’emergenza COVID, la “Didattica a distanza” è una realtà consolidata per milioni di studenti e docenti italiani, sia delle scuole dell’obbligo che delle università.

Le follie della didattica a distanza

Durante questi 15 mesi di Dad, in Italia e nel mondo, sono successi numerosi episodi meritevoli di articoli di giornale. Nelle prime settimane, come ricorderà chi ha buona memoria, sui social erano diventati virali video di studenti o professori che, dimenticandosi di avere il microfono acceso, si lasciavano sfuggire espressioni offensive o blasfeme.

Altre volte abbiamo letto di persone senza vestiti comparire improvvisamente di fronte all’obiettivo delle webcam dei docenti. Quanto successo poche ore fa tra Salerno e Roma, però, entra prepotentemente nella top 3 degli episodi più assurdi in salsa DaD degli ultimi mesi. Uno studente 20enne iscritto all’Università di Fisciano, D.M., ha tirato un pesantissimo scherzo al suo professore.

Il finto omicidio in diretta

Improvvisamente, durante una delle ultime lezioni del semestre, nel riquadro della webcam del ragazzo è comparso un uomo incappucciato con una pistola in mano. Pochi istanti più tardi l’arma è stata puntata alla tempia del ragazzo e, subito dopo, il 20enne è scomparso dall’obiettivo della webcam, come se fosse caduto dalla sedia.

I compagni di corso e il professore sono rimasti letteralmente scioccati dopo aver visto quelle immagini. Il docente, collegato dalla sua abitazione romana, ha immediatamente avvertito i Carabinieri della Capitale che a loro volta hanno chiamato i colleghi salernitani.

Dopo una breve indagine si è scoperto che D.M. si era svegliato quella mattina con la voglia di tirare lo scherzo dell’anno al docente e ai suoi compagni. Per fortuna nessuno era entrato di soppiatto nella sua abitazione e lo aveva sparato: era tutta una montatura. Ad ogni modo l’episodio non è rimasto impunito e lo studente salernitano, originario del quartiere Fratte, è stato denunciato per procurato allarme.