Autore: Giacomo Mazzarella

Agevolazioni fiscali - Evasione fiscale - Tasse

12
Apr

Saldo e stralcio: come sapere tutte le cartelle che rientrano, direttamente da casa?

Sul sito del concessionario alla riscossione si può ottenere il documento con ogni singola cartella che rientra nel saldo e stralcio e nella rottamazione

C’è tempo fino al 30 aprile per aderire ai provvedimenti di sanatoria varati dal Governo tra legge di Bilancio e decreto Fiscale. Si tratta del saldo e stralcio e della rottamazione delle cartelle esattoriali. Provvedimenti che interessano molti cittadini alle prese con debiti di varia natura con gli Enti Pubblici che sono diventati cartelle e su cui Agenzia delle Entrate Riscossione è il concessionario. Sul portale ufficiale dell’Agenzia, all’indirizzo “agenziaentrateriscossione.gov.it” ci sono tutte le spiegazioni del caso, dai requisiti per rientrare nelle sanatorie alle tipologie di cartelle che è possibile rottamare o stralciare. Inoltre è possibile richiedere direttamente on line, senza password o pin, l’elenco dettagliato di tutte le cartelle a carico di un contribuente, con un documento che reca le cartelle rottamabili, quelle che rientrano nel saldo e stralcio e quelle per le quali non è possibile intervenire in alcun modo.

Il prospetto informativo

Per verificare quello che a tutti gli effetti può essere considerato lo “stato passivo” del contribuente, rubando al mondo del lavoro questa definizione, sul sito di Agenzia delle Entrate Riscossione si può compilare il formulario per richiedere il prospetto informativo. Basta inserire il codice fiscale del contribuente interessato ed allegare in file unico il documento di riconoscimento in corso di validità e la dichiarazione sostitutiva scaricabile dalla stessa pagina. In meno di 24 ore sulla casella di posta elettronica indicata nel formulario come quella dove ricevere le comunicazioni, verrà inviato il prospetto. Il documento sarà diviso per aree denominate A, B e C. Nella prima parte ci sono le cartelle che rientrano nel provvedimento di rottamazione ter, nella seconda parte le cartelle che non rientrano in nessuna delle due sanatorie (probabilmente perché successive al 31 dicembre 2017) e nella terza quelle interessate al saldo e stralcio.

Si tratta dell’operazione immediatamente precedente dell’adesione vera e propria. Infatti sempre dallo stesso sito sarà possibile inviare la domanda di definizione agevolata sempre in maniera autonoma, con il cosiddetto “fai da te” e senza necessariamente essere in possesso di credenziali di accesso ai servizi telematici dell’Agenzia. Dal prospetto informativo infatti è possibile recuperare anche i numeri distintivi di ciascuna cartella, numeri che dovranno essere inseriti uno per uno a cura del contribuente nella domanda di definizione agevolata.