Autore: G.M

Tasse

28
Lug

Rottamazione e saldo e stralcio, occhio alla scadenza, si può perdere il beneficio della sanatoria

Entro il 31 luglio si può presentare ancora istanza per la rottamazione delle cartelle, ma lo stesso giorno scade anche la prima rata

Il governo nel decreto crescita ha deciso di aprire una nuova finestra per presentare domanda per le due misure previste dalla Pace Fiscale. Per rottamazione delle cartelle e per il saldo e stralcio delle cartelle c’è tempo fino a fine luglio. Chi non ha ancora aderito potrà ancora presentare domanda o tramite Centro di Assistenza Fiscale e professionisti del settore, oppure tramite l’apposito servizio fai da te che le Entrate hanno predisposto sul sito ufficiale della Agenzia. Il 31 luglio però è anche il giorno prestabilito per la prima scadenza di pagamento delle rate per chi naturalmente ha scelto la rateizzazione ed ha presentato domanda entro il 30 aprile scorso, cioè nella prima finestra. Stessa scadenza anche per chi ha scelto il pagamento in soluzione unica.
Ed è una scadenza molto importante, una data su cui prestare molta attenzione perché si rischia di perdere il beneficio della sanatoria.

Cosa accade se non pago la prima rata entro la fine di luglio?

È proprio il pagamento della prima rata a confermare l’avvio della sanatoria. Infatti dopo che le Entrate hanno accolto l’istanza e confermato il piano di rientro per chi ha fatto istanza, il pagamento della prima rata equivale all’accettazione di quella che a tutti gli effetti è l’offerta che il fisco fa al contribuente. Chi non paga perde le agevolazioni previste dalla rottamazione-ter. In pratica lo sconto di sanzioni ed interessi ottenuto verrebbe perso se non si onora la prima rata in scadenza il 31luglio.
Numeri alla mano sono oltre 1,2 milioni i soggetti che prima hanno presentato domanda di definizione agevolata entro il 30 aprile e poi hanno ricevuto la comunicazione delle somme dovute da parte di Agenzia delle Entrate Riscossione. Sono quindi 1,2 milioni i contribuenti che adesso devono provvedere a pagare entro il prossimo 31 luglio la rata in scadenza.

Le scadenze vanno rispettate

Se risulta importante la prima scadenza, non sono da meno le scadenze delle successive rate. La sanatoria infatti ha come principio cardine la puntualità dei pagamenti.
Le Entrate hanno chiarito che il mancare una rata, cioè il mancato pagamento di una rata o il tardivo pagamento della stessa, decorsi 5 giorni dalla scadenza originaria, fa perdere il diritto alla sanatoria. In pratica il debito torna quelli originario dovuto e le rate concesse decadono. Naturalmente chi ha pagato già le rate precedenti si vedrà ridurre il debito originario, sottraendo da esso gli importi già versati.

Come effettuare il pagamento delle rate?

È possibile pagare presso banca o posta, anche con gli strumenti telematici tanto diffusi oggi e che quasi tutti gli istituti di credito oramai offrono. Si può pagare anche agli sportelli Atm, cioè direttamente al bancomat purché sia uno abilitato all’operazione. Inoltre si può pagare anche al tabaccaio i al bar abilitato e aderente ai circuiti Lottonatics o Sisal. Naturalmente è sempre ammesso il pagamento diretto allo sportello delle varie sedi territoriali di Agenzia delle Entrate Riscossione.