Il Rosatellum favorisce PD e centrodestra alle elezioni. I dati Ipsos lo dimostrano

Il Rosatellum sembra aiutare il Partito Democratico e i partiti di destra nella corsa alle elezioni. I dati di Ipsos

Il Rosatellum è un regalo che il PD e la destra vorrebbero portarsi a casa in vista delle prossime elezioni. A dirlo è Paolo Calvano, segretario regionale del PD, che dichiara:“ Diciamo la verità: questa legge elettorale può aiutare il Pd nelle Regioni dove è più radicato sul territorio”.

La convinzione di Calvano deriva dal fatto che verranno favoriti i partiti con un forte legame sul territorio. Difatti il Rosatellum assegna ben 231 deputati secondo i collegi uninominali, ossia ai candidati che riescono ad ottenere più voti, e i restanti in base al sistema proporzionale.
Si punta tutto sulle persone che vengono presentate, non tanto sul partito e sul simbolo dello schieramento.

Rosatellum in Emilia-Romagna: i dati Ipsos

In base alle dichiarazioni di Calvano in Emilia Romagna il PD dovrebbe stravincere e in base alle sue parole il partito di Renzi potrebbe ottenere un ottimo risultato. “In Emilia-Romagna riusciremo a eleggere molti parlamentari nei collegi uninominali e, a traino, anche al proporzionale andremo bene” queste le parole del segretario regionale del PD.

Lo stesso vale anche per la destra unita che otterrebbe buoni risultati nelle regioni dove Lega e Forza Italia sono più forti: Veneto e Lombardia. Il Rosatellum in sostanza favorirebbe le vecchie forze politiche, cercando di frenare la corsa del Movimento 5 Stelle.
I dati inoltre sembrano essere a sostegno delle parole di Calvano, almeno per quel che riguarda l’Emilia-Romagna.

In base alle ultime intenzioni di voto infatti con il Rosatellum il PD otterrebbe alla regione 10 collegi uninominali, il centrodestra 5 e solamente 1 spetterebbe al Movimento 5 Stelle. Questi i dati secondo Ipsos, che sono stati pubblicati dal Corriere della Sera.
In base ai dati di Ipsos il PD dovrebbe aggiudicarsi tutti i collegi uninominali di Bologna: quattro alla Camera e due al Senato.

Rosatellum: una legge elettorale che porta avanti il centrodestra unito

Silvio Berlusconi ha mantenuto un profilo basso nelle ultime settimane, senza dare troppo nell’occhio nelle discussioni e cercando di proteggere sempre più la legge elettorale. Una strategia messa in atto per evitare di legare la figura del Cavaliere a quella del Rosatellum e far andare in porto a nuova proposta elettorale.

Grazie al Rosatellum infatti le coalizioni create prima delle elezioni si perdono con l’arrivo alla Camera e al Senato e danno modo al centrodestra di unirsi. Grazie alla legge elettorale non è necessario infatti indicare un candidato premier tra le forze alleate, problema che portava il centro destra a non arrivare ad un accordo.
Con la nuova legge elettorale ogni problematica di questo genere si risolve e i partiti ottengono di entrare in parlamento uniti, per poi sciogliersi subito dopo.

Anche con il Rosatellum però nessun partito otterrà la maggioranza assoluta e anche in questa occasione si profila all’orizzonte un governo di larghe intese. In sostanza la legge viene approvata e supportata dalle forze in campo per arginare la forza del Movimento 5 Stelle, che non vuole allearsi con nessuno e che risulta sempre avanti nei sondaggi politici.

Il Rosatellum sembra quindi essere l’ultimo regalo che il PD si concede prima delle urne, una legge elettorale che tenta il tutto per tutto.