Roma: suona i citofoni e scappa, ma era ricercato per rapina e finisce in carcere

Un cittadino marocchino di 25 anni, ricercato per rapina, è finito in carcere dopo aver citofonato ad alcuni condomini in zona Tiburtina ed essere stato segnalato da un residente.

La regola numero uno per le persone ricercate dalle forze dell’ordine è quella di dare il meno possibile nell’occhio. Eppure un cittadino marocchino ricercato dai carabinieri è finito ulteriormente nei guai per la legge per via di quella che è una ragazzata a tutti gli effetti.

La banda del citofono

Nelle scorse settimane i residenti di alcuni condomini di via Casal de’ Pazzi, nel quartiere romano del Municipio Tiburtino, venivano infastiditi da persone che si divertivano a citofonare e scappare.

Tra i burloni in questione, spiccano due amici, entrambi marocchini, uno di 25 e l’altro di 44 anni. Per diversi giorni di seguito, in piena notte, i due soggetti in questione esasperavano i residenti in alcuni appartamenti romani a causa dei loro scherzetti.

Una persona domiciliata in via Casal de’ Pazzi nella serata di ieri è riuscita a vederli in azione, a fotografarli e pochi minuti dopo ha inviato una segnalazione molto dettagliata ai carabinieri sul loro aspetto.

Il controllo e l’arresto

Una pattuglia in servizio a quell’ora in zona si è messa alla loro ricerca ed è riuscita ad intercettarli a poche centinaia di metri di distanza dal condominio in questione, nei pressi di un bar.

I carabinieri hanno quindi chiesto i documenti ai due marocchini e dal controllo è emerso un dettaglio importante: dalla banca dati si è scoperto che il 25enne era ricercato per una rapina commessa qualche tempo prima. Più nello specifico, la Corte d’appello di Roma aveva emesso un provvedimento di carcerazione nei suoi confronti della durata di 24 mesi. Tuttavia il giovane era riuscito a far perdere le sue tracce e sfuggire alla reclusione.

Per questo motivo, il marocchino è finito immediatamente in manette ed è stato accompagnato in caserma. Nelle prossime ore l’Autorità Giudiziaria prenderà una decisione definitiva nei suoi confronti. Il tutto per non essere riuscito a resistere alla tentazione di bussare ai citofoni in piena notte.