Autore: Stefano Vetrone

Italia - Roma - ministri

21
Dic

Roma blindata per Natale: alto il rischio attentati

Al Viminale la riunione del Comitato Nazionale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. Roma sarà blindata in vista del Natale. Il ministro Minniti ha deciso: controlli antiterrorismo intensificati.

Roma blindata per il periodo di Natale. I Controlli antiterrorismo verranno fortemente potenziati soprattutto nei luoghi della cristianità, come il Vaticano e Piazza San Pietro, che, con la sacra ricorrenza, registrano un notevole afflusso di fedeli e visitatori.

Ordine di massima sicurezza anche negli altri luoghi simbolo della città e nelle piazze della capitale in occasione dello svolgimento di eventi e cerimonie previste per il capodanno.

Roma e la Città del Vaticano sono da sempre l’obiettivo dichiarato dai terroristi dello stato islamico, e il rischio di attentato al cuore della cristianità aumenta a dismisura durante la celebrazione del Natale.

Per questa ragione il ministro dell’Interno, Marco Minniti, che ha presieduto al Viminale la riunione del Comitato Nazionale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, ha diramato direttive a tutti i Prefetti e Questori per rafforzare i controlli.

Contestualmente il ministro ha disposto che i Prefetti delle Città Metropolitane convochino, entro il 22 Dicembre, Comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza pubblica in modo da aggiornare e verificare i dispositivi di prevenzione e controllo del territorio.

La riunione del Viminale, che ha visto anche la partecipazione dei vertici nazionali delle Forze di Polizia e del Capo di Stato Maggiore della Difesa, ha inoltre impartito disposizioni specifiche per intensificare i controlli e potenziare la vigilanza sui mezzi di trasporto pubblico, impianti stradali e autostradali e soprattutto negli scali ferroviari, portuali e aeroportuali.

Il comitato, infine, ha anche espresso parere favorevole sulla proroga dell’“Operazione Strade Sicure” fino al 31 Dicembre 2019 (per altri 2 anni). Il piano prevede l’impiego di 7100 militari delle Forze armate sui siti sensibili del territorio italiano.

Minacce e preoccupazioni

Nelle ultime settimane stanno circolando sul web messaggi e video distribuiti sui canali Telegram dei terroristi. Alcune immagini molto forti e feroci riguardano proprio il Papa.

La preoccupazione maggiore è il ritorno in Europa dei quasi 30mila stranieri giunti sui luoghi di guerra per combattere a fianco del Califfato. Insomma, dopo la sconfitta dell’esercito dell’Isis in Iraq, e dopo la perdita della roccaforte siriana di Raqqa, si teme il possibile rientro dei “foreign fighters”.

In Italia i “foreign fighters” stimati sono circa 130; un numero nettamente inferiore rispetto a quello di altri Paesi come Francia, Belgio e Germania. Lo stato d’allerta,però, resta alto, perché si tratta di combattenti adepti, addestrati e pericolosi.