Autore: B.A

Marijuana

Siamo a Roma ma sembra il Messico dei Narcos: a Lanuvio 520 piante di marijuana nella coltivazione di granoturco

Ai Castelli Romani in manette un 67enne titolare di un campo di granoturco con all’interno 520 piante di cannabis.

Una enorme coltivazione di marijuana è stata scoperta dai carabinieri a Lanuvio, piccolo comune che fa parte della Città metropolitana di Roma Capitale. Un vasta distesa di piante di marijuana da fare invidia ai narco trafficanti del Sud America. Ben 520 piante di marijuana, questo ciò che hanno scoperto i carabinieri in un terreno ai Castelli Romani, la cui destinazione d’uso, naturalmente fittizia per coprire il vero obbiettivo della coltivazione, era il granoturco. Invece, tra le piante del popolare cereale, nel terreno erano celate le piante da cui ricavare la famosa erba da sballo.

Un 67enne in manette per la piantagione di marijuana

Ben 520 piante di marijuana nella coltivazione di granoturco ed un uomo di 67 anni è finito in manette, con la sua fiorente piantagione di cannabis, posta inevitabilmente sotto sequestro dai carabinieri.

Il vivaio di marijuana era situato in un vasto appezzamento di terreno nella zona dei Castelli Romani. Sono stati i carabinieri della locale stazione di Lanuvio a scoprire questa imponente coltivazione di cannabis da oltre 500 piante. I militari dell’arma hanno arrestato il 67enne, originario dei Castelli Romani, con le pesantissime accuse di coltivazione di sostanze stupefacenti.

L’uomo beccato ad innaffiare le preziose piante di marijuana

L’uomo è stato sorpreso dai Carabinieri all’interno di un terreno che era immediatamente adiacente la sua abitazione. L’uomo era intento ad innaffiare le sue preziose piante di marijuana, abilmente nascoste dentro il campo coltivato a granoturco. Un abile coltivatore illegale di sostanze stupefacenti, questo ciò che si è capito dell’uomo.

Naturalmente dopo il ritrovamento della illecita piantagione, i carabinieri hanno messo sotto indagine l’uomo, andando a provvedere alla canonica perquisizione domiciliare, resa molto semplice dal fatto che la casa dove l’uomo era residente e quindi dove viveva, era proprio a fianco al campo di marijuana o di granoturco.

La perquisizione domiciliare ha permesso ai militari dell’Arma, di appurare che ci si trovava di fronte ad un professionista della marijuana, con coltivazione ai fini di spaccio della cannabis. I carabinieri di fatto hanno constatato che il 67enne aveva realizzato un vero e proprio vivaio illecito dove erano coltivate altre piante di marijuana in fase di germogliazione e dove aveva allestito un laboratorio per l’essiccazione e la lavorazione della droga. Un professionista dicevamo, con 520 piantine di marijuana sequestrate dai carabinieri di Lanuvio.

Durante la perquisizione domiciliare, gli inquirenti hanno trovato anche alcune statue di bronzo (in tutto 5 statue), di dubbia provenienza e sulle quali adesso scatteranno altri accertamenti sul proprietario. Nel frattempo il 67enne è stato condotto nel carcere di Velletri, in attesa di essere ascoltato e giudicato dalle autorità competenti. Le accuse sono davvero pesanti e difficilmente l’uomo la farà franca, evitando una ipotizzabile lunga e pesante condanna.