Roma, Babbo Natale rapina una farmacia facendosi consegnare l’incasso

Scene da film a Roma: un uomo travestito da Babbo Natale ha rapinato una farmacia, riuscendo a farsi consegnare l’incasso dai commessi.

L’8 dicembre, per molti, è ufficialmente iniziato il periodo natalizio: nel giorno dell’Immacolata Concezione milioni di italiani hanno addobbato la propria abitazione per le feste e hanno rispolverato l’Albero di Natale.

La rapina di Natale

Proprio per via dell’atmosfera natalizia che si respira nell’anno della (quasi) ripartenza, c’è anche chi ha pensato bene di travestirsi da Babbo Natale per commettere un crimine. Qualcosa di oggettivamente clamoroso è successo ieri giovedì 9 dicembre intorno alle 19 in una farmacia di via Luigi Bodio, quartiere Fleming di Roma.

Una persona, per ovvi motivi irriconoscibile ’grazie’ al vestito di Santa Claus, è entrato armato nel negozio ed ha puntato una pistola verso i commessi. In quei minuti concitati è riuscito a farsi consegnare una parte dell’incasso del giorno.

Subito dopo si è dato alla fuga per le vie limotrofe; non è chiaro se a piedi o a bordo di un veicolo. Lo riferisce l’ADNKronos, che scrive che i carabinieri della compagnia Roma Trionfale sono al lavoro per identificarlo e pertanto stanno passando al setaccio le videocamere di sorveglianza del quartiere dov’è avvenuta la rapina.

Rapine sui generis

Parlando di rapine sui generis, nel mese di settembre a Torino avvenne un altro episodio i cui dettagli sono oggettivamente insoliti. Un uomo entrò in una tabaccheria nel quartiere Quadrilatero Romano e minacciò il titolare, ordinandogli di dare l’incasso.

Il tabaccaio gli diede solo qualche banconota per mandarlo via ma il malvivente insistette per riceverne di più. «Te li restituisco, te lo prometto» e per rafforzare la promessa lasciò perfino la sua carta d’identità sul bancone.

Improvvisamente arrivarono altri clienti e il ladro, impaurito, si diede alla fuga, tenendo solo le banconote consegnategli dal tabaccaio e dimenticando la carta d’identità. Il giorno seguente il proprietario dell’attività si recò dai carabinieri per denunciare quanto successo e il lavoro degli inquirenti fu molto facile, proprio grazie al documento fornito.