Autore: Francesca Cavaleri

Banche

Risparmi sul conto: quali sono i possibili rischi?

Se si tengono i propri risparmi sul conto corrente,potrebbero verificarsi alcuni pericoli. Meglio conoscerli bene per poterli affrontare e tenere sotto controllo.

In questi tempi di pandemia, molti risparmiatori, si chiedono se è il caso di tenere i propri soldi sul conto corrente. E occorre fare attenzione ad alcuni probabili pericoli. Alcuni derivanti dal mondo delle banche, altri magari dall’intera situazione economica del nostro Paese. Di seguito, una breve guida per conoscere bene i rischi ed affrontarli in tutta tranquillità. Poche e semplici mosse per vivere serenamente, senza rischiare che i risparmi spariscano pian piano, come per magia.

Risparmi sul conto: erosione del capitale da inflazione

Uno dei rischi da tenere sotto controllo si chiama inflazione.Con questo termine, si intende l’aumento generale del livello dei prezzi di bene e di servizi, a fronte di una riduzione del potere d’acquisto della moneta. In altre parole, con un certa somma di denaro riesco a comprare un tot di beni e servizi, ma se aumenta l’inflazione cosa succede? Con la stessa somma, riesco a comprare meno beni.

La moneta perde il suo valore, e si parla di erosione del capitale. L’inflazione, riesce così a rosicchiare piano piano una quota del capitale depositato in banca. Un rimedio, potrebbe essere quello di investire il capitale. Investendo il capitale, si cerca di incrementare il suo valore e comunque di ottenere un «guadagno» sulle somme, che altrimenti sarebbero fermi.

Risparmio sul conto: la banca fallisce

La banca in cui vengono depositati i soldi potrebbe dichiarare default. Se da una parte il fondo europeo garantisce la restituzione del risparmio. Dall’altra rimane sempre di aspettare del tempo per riappropriarsi dei propri soldi.

Almeno 20 giorni, se va tutto bene. Ovviamente, i bancomat ed i prelievi verrebbero bloccati. A questo punto, quando si ha questo sentore, sarebbe meglio cercare di riuscire a prelevare in tempo i propri risparmi. Oppure, se la somma che abbiamo in deposito è davvero elevata, cercare di fare un prelevamento cospicuo per coprire i giorni di attesa.

Risparmio sul conto: l’interesse che non frutta

Un altro rischio è quello legato agli interessi. Gli interessi sul conto corrente sono detti interessi bancari. La banca corrisponde ai propri correntisti una somma, interessi appunto, perché maturati dal denaro depositato sul conto corrente o sul conto deposito. Il cliente li matura come riconoscimento dalla banca per aver ricevuto in deposito, per un certo periodo di tempo, il denaro del correntista.

Le banche riconoscono diversi tassi di interesse a seconda della loro offerta. Non esiste un valore univoco. Ma a dire il vero 1% pare il valore percentuale più usato. Ed è già molto, spesso ci sono cifre a due numero, si però la prima è lo zero (0,5%). Diciamo che il frutto di questo tipo di guadagno è davvero misero. Esistono invece, investimenti finanziari o borsistici che rendono di più. Portafogli di rischi diversi, che alcuno broker gestiscono con ottimo successo.

Oltre a questi rischi, è sempre opportuno considerare i costi di gestione relativi al proprio conto corrente. Spese di liquidazione, spese di bonifico, annuali, di singola operazione. Esistono varie opzioni, offerte dai vari istituti di credito. Quindi, prima di aprire un conto corrente, è consigliabile valutare le varie offerte, e successivamente, scegliere il conto corrente con meno rischi e che si adatta meglio alle proprie esigenze.