Rimini, a spasso nel parco violando le norme anti-covid: «Rifletto sugli sbagli della mia vita»

Un giovane di 26 anni, dopo essere stato sorpreso in giro senza un valido motivo, ha detto agli agenti che era uscito per «per riflettere sugli sbagli commessi nella vita»

Proseguono quotidianamente, a Rimini, i controlli realizzati dalla Polizia di Stato per vigilare sul rispetto delle regole stabilite per l’emergenza sanitaria da Covid-19.

Nelle scorse ore diversi cittadini sono stati sanzionati per violazione del Dpcm. Tra questi anche un giovane albanese di 26 anni, che ha ben pensato di impietosire gli agenti che lo avevano fermato con una scusa abbastanza particolare.

Il ragazzo è stato fermato ieri mattina mentre passeggiava in un parco di viale regina Margherita in violazione delle norme anti contagio. Ai poliziotti che gli hanno intimato l’alt chiedendogli il motivo della sua presenza all’aperto, il ragazzo ha risposto che questo periodo di quarantena lo aveva profondamente scosso nell’animo.

Per tale motivo aveva deciso di fare una passeggiata assolto nei suoi pensieri, "per riflettere sugli sbagli fatti nella vita". Gli agenti lo hanno quindi rispedito a casa, invitandolo a riflettere su questo nuovo errore che gli è costato una sanzione da 400 euro.

Controlli anti-Covid a Rimini

Sempre nel pomeriggio di ieri, durante dei controlli per il presidio del territorio, la Squadra di Polizia giudiziaria in abiti civili della Polizia Locale di Rimini ha sanzionato un bar di Miramare che stava esercitando la propria attività senza rispettare le disposizioni anti-Covid. All’esterno del locale stavano sostando sette persone che consumavano le bevande servite dal titolare del bar.

Gli agenti hanno quindi elevato una sanzione da 400 euro e imposto la chiusura del bar per 5 giorni, come previsto dalla legge in questi casi. Ricordiamo che l’ultimo Dpcm vieta il consumo sul posto e prevede l’impossibilità per i bar e i ristoranti di operare, se non attraverso delivery o take away. Poco dopo, gli agenti hanno denunciato anche un collaboratore familiare che si rifiutava di esibire documenti e declinare le proprie generalità.

Rimini, arrestato un minorenne per furto d’auto

Nella zona di via Marchese un’altra pattuglia della Polizia Locale, impegnata nel presidio del territorio, ha arrestato un minorenne per il furto di un’autovettura, avvenuto nella zona centrale di Rimini.

Dopo aver ricevuto una soffiata da parte di alcuni residenti che avevano avvistato l’auto rubata, gli agenti hanno messo sotto controllo il veicolo e inviato una richiesta di perquisizione domiciliare al Tribunale dei Minori.

Quando gli agenti hanno bussato alla porta di casa per notificare alla madre il decreto di perquisizione personale e locale, sono stati immediatamente interrotti da un giovane riminese di 17 anni che ha subito ammesso il possesso delle chiavi dell’auto rubata.

Il giovane, uno studente incensurato, è stato denunciato al Tribunale dei Minori per il reato di ricettazione (come prevede l’art 648 del Codice Penale) per essere stato trovato in possesso di un bene oggetto di furto. Il ragazzo si trova adesso indagato ed è in attesa di processo.