Autore: B.A

Pensione

7
Lug

Riforma pensioni e uscite anticipate: Difficile accedere al Recovery Fund anticipando le pensioni

Difficile procedere con una riforma previdenziale che anticipi l’età pensionabile se si vuole avere accesso al Recovery Fund.

La riforma pensioni è un argomento che sta a cuore a milioni di italiani che attendono buone notizie dalla prossima legge di Bilancio. I discorsi sulla riforma, gli incontri tra governo e sindacati, la flessibilità in uscita e le pensioni anticipate, sono stati argomenti molto trattati tra la fine del 2019 e l’inizio del 2020. Tutto poi si è fermato per via del coronavirus, e proprio la pandemia adesso potrebbe essere la causa del fatto che la tanto agognata riforma delle pensioni, rimanga al palo.

L’unica cosa che appare certa è che la quota 100 rimarrà in vigore anche l’anno venturo, come hanno confermato in queste ultime ore diversi esponenti politici, primo tra tutti il Sottosegretario all’Economia, Baretta . Quest’ultimo insieme al Ministro del Lavoro Catalfo, hanno anche aperto ad una riforma del sistema previdenziale dando una speranza a tutti coloro che temevano che la crisi economica potesse ripercuotersi sul progetto riformatore.

Una speranza che però sembra subito cadere nel vuoto, dal momento che dalla UE e dalla Germania (che è lo Stato che ha la Presidenza della UE per i prossimi 6 mesi), hanno sottolineato come il ricorso agli aiuti europei deve passare necessariamente da un rientro in termini di spesa pubblica.

La Merkel non vuole interventi previdenziali ad alto costo per l’Italia

Appare certo che la crisi economica derivante dal coronavirus e la necessità dell’italia di chiedere aiuto all’Europa, tra Mes, Sure e Recovery Fund, avrà delle conseguenze anche sulle pensioni e sui progetti di riforma. Sembra infatti che Angela Merkel ha fatto una richiesta specifica al nostro Presidente del Consiglio Conte. Oggi l’Italia è uno dei Paesi più duramente colpiti dall’emergenza sanitaria ed economica, e aspetta buone nuove dalla UE in termini di Recovery Plan.

Il Presidente della Commissione UE, Ursula Von Der Leyen, ha già provveduto a convocare i vertici della UE (Angela Merkel, il presidente dell’europarlamento David Sassoli e il presidente del Consiglio europeo Charles Michel) per confermare il Recovery Fund di 750 miliardi di euro, di cui 500 in trasferimenti diretti di bilancio. Un grande piano di aiuti che prevede una mano più larga per i Paesi più colpiti dalla pandemia, quelli dell’Europa del Sud, di cui fa parte l’Italia.

In questo senso c’è ancora da convincere i paesi scettici, quelli del Nord Europa, Olanda, Danimarca, Svezia e Austria. Tornando alla Merkel, sembra che la Cancelliera abbia chiamato il Premier Giuseppe Conte per manifestare l’appoggio della Germania, la quale sarà al fianco dell’Italia nel provare a far cambiare idea ai suddetti Paesi. Ma la Merkel ha di fatto posto delle condizioni, chiedendo di conoscereil piano pensioni dell’Italia, perché evidentemente bisognerà non prevedere spese eccessive.

La UE è da sempre contraria all’aumento della spesa previdenziale e la Merkel sembra abbia ribadito tale concetto al Premier Conte.

Il ricorso al Recovery Fund per l’Italia partirà e verrà autorizzato solo a determinate condizioni, prima tra tutte, il non sperperare gli aiuti su riforme che in Europa considerano non necessarie. In pratica, appare chiaro che la UE si oppone a qualsiasi riforma che ha come obiettivo quello di abbassare l’età pensionabile incrementando nel contempo la spesa previdenziale.