Autore: B.A

Rientri al Sud: casello Napoli Nord, il 23% erano positivi al Coronavirus

Nessun esodo incontrollato, ma a Napoli i positivi trovati sono molti.

La fase 2 è iniziata in tutta Italia. Magari non è il liberi tutti o quasi che gli italiani sognavano. Anzi, a dire il vero, rispetto alla fase 1, poco e nulla è cambiato. Qualche filiera produttiva è partita, 4 milioni di lavoratori sono tornati a lavorare e qualcosa in più si può fare. Attività motorie lontano da casa, passeggiate, alcubi La chi aperti, visite ai congiunti. Ma sempre in sicurezza. Mascherine, distanza di sicurezza e attenzione, sono diventate un mantra. La cosa più preoccupante era la possibilità di rientro a casa da parte di lavoratori e studenti rimasti fermi nelle zone del Nord. Si temeva un autentico esodo come quello dei giorni precedenti il decreto «Resto a casa». Esodo che sembra non ci sia stato, anche se alcune criticità non sono mancate.

Sui treni nessun problema

Come riporta il Corriere del Mezzogiorno, tutti i rientri ferroviari dal Nord in Campania, non hanno prodotto particolari problemi. Nessun rischio contagi sui treni, tutto nella massima sicurezza e nessun passeggero positivo al coronavirus.

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Il problema dei rientri in auto

Ma se i rientri via treno sono stati tranquilli, le maggiori problematiche sono sopraggiunte dai rientri in auto. Addirittura, il 23% dei viaggiatori rientrati in auto a Napoli Nord è risultato positivo si controlli al casello. Controlli a campione e non a macchia d’olio, il che rende preoccupante la situazione. Su 60 automobilisti controllati, 14 sono state riscontrate positive al coronavirus, con il test rapido. Ora per tutti scatta la prova del nove, quella dei tamponi.

La maggiore preoccupazione sta nel fatto che non tutti gli automobilisti sono stati fermati, e non poteva essere altrimenti. Impossibile a meno di non voler bloccare tutto il flusso dei mezzi che arrivano ai caselli della Campania. Il dato preoccupante è che nessuno di loro era consapevole della loro condizione di salute. Una cosa preoccupante, anche se adesso occorre verificare la loro reale positività tramite tampone, con la speranza che si tratti di tutti «falsi positivi».

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Un avvio di fase due tranquillo

Dalla Campania sono arrivati commenti circa l’avvio di questa Fase 2. Sembra che il primo giorno di questa particolare seconda fase della convivenza con il coronavirus, abbia registrato un processo di riapertura abbastanza tranquillo e senza traumi eccessivi. È anche vero che le scuole e le università sono chiuse, molte aziende sia private chee pubbliche sono o chiuse o a regime ridotti, con ancora massiccio ricorso allo smart working. Anche le riaperture di qualche ufficio pubblico non ha causato problemi, con le riaperture scaglionate per orari, come prescritto da una ordinanza della Regione Campania. In parole povere, tutto abbastanza nella normalità, anche se resta la preoccupazione e l’intenzione di non abbassare la guardia perché il coronavirus non è ancora sconfitto.