Riaperture ristoranti, c’è l’ipotesi di una soluzione per aprile

L’ipotesi di una riapertura (seppur limitata) a partire dal 20 aprile passa per una serie di condizioni.

Le riaperture di bar e ristoranti sono un tema di grande rilevanza socio-economica. Le attività di ristorazione rappresentano uno tra i settori più penalizzati da oltre un anno di restrizioni finalizzate a contenere la diffusione del contagio Covid.

La sospensione delle zone gialle ha, di fatto, aperto le porte ad un altro aprile dove l’unica possibilità di operare è per loro rappresentata dall’asporto o dalla consegna a domicilio.

Maggio viene considerato il mese in cui ci saranno le riaperture, ma qualcosa si potrebbe muovere prima qualora la situazione epidemiologica e la progressione della campagna vaccinale dovessero raggiungere i livelli che il governo attende per aprire.

Riaperture, la posizione di Mario Draghi è chiara

Per capire ciò che potrà accadere nelle prossime settimane occorre partire dalle dichiarazioni che Mario Draghi ha reso in conferenza stampa. «La miglior forma di sostegno per l’economia - ha precisato il premier - non sono i sostegni del governo, sono le riaperture. Questo è quello che chiedono tutti. E vorrei dire quanto sono consapevole della situazione di bisogno a dir poco, spesso di disperazione».

«Le prossime settimane - ha aggiunto - devono essere di riaperture, ma riaperture in sicurezza». «Quanto più celermente - ha evidenziato - procedono le vaccinazioni, tanto più celermente si potrà tornare a riaprire».

Poi l’ammissione: «Non ho una data, perché ci stiamo pensando in questi giorni e perchè dipende dall’andamento dei contagi. Ma anche un altro dato che non c’è stato finora: l’andamento delle vaccinazioni nelle classi a rischio».

I prossimi giorni potrebbero, dunque, essere decisivi per immaginare un primo allentamento relativo ad alcune attività economiche. Un primo effetto dell’abbassamento della curva lo si potrà avere con il passaggio in zona arancione di diverse regioni, con la possibilità di riaperture di attività che in rosso erano chiuse: negozi non essenziali, parrucchieri, barbieri e centri estetici.

Restano, però, chiusi bar e ristoranti. Nel dibattito attorno al tema riaperture si parla molto dell’ormai famoso «check» di metà mese. Si tratterà di un momento in cui si andrà a valutare la situazione epidemiologica nazionale, cercando di capire se ci sono i margini per un allentamento delle misure restrittive a partire dal 20 aprile.

Riaperture 20 aprile: una possibile soluzione per i ristoranti

Secondo alcuni potrebbe trattarsi di un semplice ripristino della zona gialla ove i dati fossero tali da poter disporre un tale livello di rischio. Va, invece, più nello specifico il Corriere della Sera. Nella sua edizione del 9 aprile parla dell’ipotesi di una riapertura dei ristoranti a partire dal 20 aprile che può diventare una speranza per le attività di ristorazione.

Agli esperti del Comitato Tecnico Scientifico, secondo quanto riporta il quotidiano, dovrebbe essere sottoposta la possibilità di riaprire i ristoranti con un orario ridotto a quello originariamente previsto per le zone gialle. Dalla fascia oraria 5-18 per il servizio in loco, si potrebbe momentaneamente fissare il limite di chiusura alle 15 o alle 16.

Una soluzione di questo tipo permetterebbe di evitare assembramenti all’ora dell’aperitivo e eventuali assembramenti fuori dai locali. «Da questa ipotesi - si legge sul Corriere della Sera - potrebbero essere esclusi, almeno nella prima fase, i bar».

Probabile a questo punto che il riferimento all’esclusione vada a quegli esercizi commerciali dove il servizio avviene al banco e non al tavolo, ma occorre precisare che tutto è al momento nel campo delle ipotesi e delle deduzioni. E sarà comunque da verificare quali dovranno essere i requisiti epidemiologici e dei livelli di vaccinazione nelle classi più a rischio affinché una riapertura possa configurarsi già ad aprile.