Riaperture ristoranti all’aperto, Zaia: «Da noi non possono lavorare con queste temperature»

Riaperture ristoranti all'aperto, Zaia: «Da noi non possono lavorare con queste temperature»

Il governatore del Veneto Luca Zaia è stato ospite della trasmissione L’aria che tira su La 7

26 aprile, giorno di riaperture. È quello che si evince dalle discussioni attorno al nuovo decreto del governo Draghi. Per qualcuno la linea intrapresa è troppo audace, per altri si poteva fare di più.

Riaperture, il pensiero di Luca Zaia

A chiarire quello che è il suo punto di vista c’è stato anche Luca Zaia, presidente della Regione Veneto. «Non stiamo parlando - ha detto ai microfoni de L’aria che tira di La 7 - di riaperture, perché noi non stiamo uscendo come a maggio dell’anno scorso da un lockdown dove c’era tutto chiuso. Noi abbiamo moltissime attività aperte e delle attività residuali da aprire: ristoranti, bar, palestre, piscine, teatri».

«Si tratta - ha aggiunto - di affrontare quantomeno la soluzione di base che avevamo a maggio dell’anno scorso. Che era assolutamente molto più chiara». Per le attività citate, al momento, esiste un cronoprogramma di riaperture.

Dal 26 aprile le regioni in zona gialla vedranno le attività di ristorazione riaprire a pranzo e a cena con i tavoli all’aperto. Solo a giugno ci sarà un’estensione alla possibilità di operare in loco a chi non dispone di spazi che non siano interni.

Ristoranti all’aperto aperti in zona gialla

Da parte di Luca Zaia emerge un punto di vista chiaro. «Che senso - ha proseguito - dire che da giugno apriremo un ristorante dalle 5 del mattino alle 18 di sera? Che vantaggi abbiamo?».

«Che senso ha dire - ha incalzato - che si possono aprire i ristoranti in zona gialla all’aperto? Ma da noi all’aperto i ristoranti non possono lavorare con queste temperature, per altro abbiamo una primavera freschina».

L’idea, perciò, di riaprire i ristoranti all’aperto a partire dal 26 aprile si scontra con l’evidenza relativa al fatto che, in alcune parti d’Italia, le condizioni climatiche non saranno tali da garantire una ripartenza immediata.

Zaia: «Leale collaborazione con Speranza»

Luca Zaia appartiene alla Lega, il cui segretario Matteo Salvini ha spesso criticato l’operato del ministro della Salute Roberto Speranza. «Io - ha evidenziato il governatore - ho garantito sempre la leale collaborazione con tutti, anche con il ministro Speranza. Poi possiamo avere delle visioni diverse, come io le ho, su alcuni fronti».

Diversità di vedute per le quali Luca Zaia ne cita una. «Ad esempio - ha rivelato - potrei dire che io avrei già autorizzato i test fai da te in maniera tale che noi cittadini riusciamo ad andare a teatro e ci facciamo il test fai date all’ingresso. Oggi, per altro, esiste sul mercato internazionale sia nasale che salivare Piuttosto che per le scuole, o al ristorante o da altre parti. Quella della diagnostica, secondo me, è una sfida che dovremo affrontare».