Autore: Giacomo Mazzarella

Riaperture, passa la linea Bonaccini: «Alla fine il risultato è arrivato»

Dopo la conferenza stampa di Conte sulle riaperture, nuovo summit Stato-Regioni.

Sicuramente è stato un accordo complicato da trovare tra governo e Regioni per le riaperture di attività e per il ritorno ad una più libera circolazione dei cittadini. Ieri il Premier Conte ha parlato in conferenza stampa, ma dopo il via libera alle riaperture di bar, ristoranti e parrucchieri, è stato necessaria una nuova conference call con i governatori delle Regioni.

Complicato trovare la quadratura quindi, soprattutto perché i governatori avevano reputato inconcepibili le misure di sicurezza per le riaperture, proposte da Istituto Superiore della Sanità e Inail. L’Emilia Romagna è stata la prima Regione ad andare contro quelle linee guida, dotandosi di misure proprie, per ristoranti, bar, spiagge e stabilimenti balneari. E adesso sembra che sia passata proprio questa linea.

Le parole di Bonaccini e le decisioni del governo

«Le nostre linee guida saranno il riferimento», questo ciò che ha detto il governatore dell’Emilia Romagna che si è di fatto vantato di essere stato l’artefice principale (con il governatore del Veneto, Luca Zaia) di questa inversione di rotta nel decreto riaperture.
Anche il governatore della Liguria, Toti, è stato uno dei più fermi nel voler regole meno restrittive di quelle dell’Inail, che nello specifico parlavano di 4 metri quadrati per cliente in ristoranti e bar. Adesso si è arrivati alla decisione di garantire un metro di distanzianento.

«Troppi cavilli rischiavano di affondare l’Italia», questo ha detto Toti. Il governo ha dato mano libera alle Regioni, che però devono essere responsabili sul monitoraggio della pandemia, pronte a prendere decisioni diverse nel caso in cui si verifichino nuovi picchi dei contagi. Il governo poi, si è riservata la facoltà di intervenire autonomamente, nel caso in cui ce ne fosse la necessità.

Linee guida per tutta la Nazione

Stamattina, Stefano Bonaccini, che è pure il presidente della Conferenza delle Regioni, ha commentato l’incontro notturno con il governo che di fatto ha posto la parola fine ad una trattativa durata tutta la giornata di ieri. «Il governo si è impegnato a richiamare nel testo le linee guida elaborate e proposte dalla Conferenza delle Regioni quale riferimento certo e principale da cui far discendere i protocolli regionali», così il Presidente della Regione Emilia Romagna ha commentato il risultato finale della trattativa, come riportato dal sito Tgcom24.

Una riunione notturna

Perché all’una di notte è stato necessario riaprire il tavolo tra governo e Regioni? Il motivo sta nell’articolo 6 del decreto, quello sull’adozione delle linee guida sulle riaperture e su chi deve avere la responsabilità dei protocolli di sicurezza siglati dall’Inail.

Rispetto alle ultime uscite, il Premier è sembrato più conciliante con le richieste dei territori, e dall’incontro terminato alle 3 di questa mattina, le linee guida sono state inserite nel Dpcm. «In un’ottica di collaborazione istituzionale si è ricercata e si è trovata una soluzione con l’accordo raggiunto tra Regioni e governo. Il nostro obiettivo è sempre stato quello di dare regole certe alle attività che da lunedì potranno riaprire e sicurezza a lavoratori e cittadini», ha detto il presidnete dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini.

«Il governo si è impegnato a richiamare nel testo le linee guida elaborate e proposte dalla Conferenza delle Regioni quale riferimento certo e principale dai cui far discendere i protocolli regionali. Ciò assicurerà peralto omogeneità e certezza delle norme in tutto il Paese», queste le parole che ha aggiunto Bonaccini.