Riaperture palestre e piscine più vicina?

Nel programma di riaperture graduali dovrebbero esserci anche palestre e piscine, quantomeno nelle aree con una situazione epidemiologica adeguata secondo le valutazioni

Riaperture palestre e piscine. Il tema pare essere sul tavolo del governo e stavolta paiono esserci i presupposti affinché le prossime settimane possano essere quelle decisive ai fini della messa a punto di strategie idonee a fare ripartire le attività in sicurezza.

Riaperture palestre e piscine: maggio può essere il momento giusto

Per capire quello che potrà accadere è necessario fare il punto della situazione. L’attuale decreto che regola le restrizioni anti-Covid è in vigore dallo scorso 7 aprile e lo sarà fino al 30. Se per i ristoranti pare esserci uno spiraglio affinché si possa procedere ad una riapertura entro fine mese (magari con orario ulteriormente limitato), la sensazione è che maggio pare destinato ad essere il momento in cui possono sperare nell’apertura anche palestre e piscine.

Tra metà mese ed il 20 ci sarà una valutazione di quella che è la situazione epidemiologica e si farà il punto della situazione su quella che è stata la progressione della campagna vaccinale. Si andrà, cioè, ad esaminare ciò che Mario Draghi tiene come bussola: i dati. Il trend in miglioramento e il procedere dell’immunizzazione dovrebbero essere i presupposti su cui potrà basarsi un allentamento della stretta.

Vietato, però, credere al fatto che, anche nella più rosea della previsioni, si possa tornare ad operare come se il Covid non ci fosse. Qualora si concretizzasse, la riapertura di palestre e piscine sarebbe subordinata a regole precise ed è probabile che sarebbe resa possibile solo in aree del Paese dove il quadro epidemiologico sarebbe sotto controllo (zone gialle, dopo il loro ripristino?).

Occorre ricordare che già con le vecchie regole ancora in vigore, acquisendo lo status di zona bianca (meno di 50 casi settimanali di Covid per 100.000 abitanti), sarebbe stato possibile riaprire, ma considerata la situazione delle regioni immaginare un traguardo di questo tipo già per maggio potrebbe risultare complicato.

Palestre e piscine: protocolli precisi per riaprire in sicurezza

Le riaperture di palestre e piscine dovrebbe avvenire solo per attività che si svolgono in forma individuale. Un’indicazione che sarà chiarita anche da indicazioni precise legate alle superfici e alle distanze da mantenere, in un regime di ingressi che si immagina dovranno essere contingentati.

Ogni attività dovrà essere svolta mantenendo distanze interpersonali di almeno due metri e ogni atleta, invece, in piscina dovrà avere uno spazio di dieci metri quadrati. Tra i protocolli che, di fatto, distanziano la nuova potenziale quotidianità con la normalità c’è la necessità di igienizzare qualsiasi strumento comune utilizzato dopo l’attività, ma anche ad esempio l’impossibilità ad utilizzare le docce.

Ma questi sono solo alcuni degli accorgimenti che si renderanno necessari per limitare al massimo i rischi all’interno degli ambienti. Alle ipotesi che nascono anche da protocolli esistenti, è facile immaginare possano seguire nuovi atti ufficiali che chiariranno in maniera dettagliata come si dovrà affrontare la riapertura. Sia dal punto di vista degli imprenditori che da quello dell’utenza.

Per le riaperture di palestre e piscine potrebbe essere, dunque, davvero arrivato il momento di poter aspirare ad una riapertura. Il condizionale, però, resta d’obbligo.