Riaperture dopo Pasqua: scuole priorità; bar, ristoranti, e palestre destinati ad attendere, la situazione

Riaperture dopo Pasqua: scuole priorità; bar, ristoranti, e palestre destinati ad attendere, la situazione

Il nuovo decreto che andrà in vigore dal 7 aprile andrà a regolare le riaperture che si avranno dopo Pasqua: la scuola è la priorità del governo Draghi.

Sono ore decisive per il nuovo decreto del governo Draghi. Quello che, per intendersi, determinerà misure e restrizioni anti-Covid a partire dal 7 aprile. Oltre alla limitazioni, un aspetto rilevante resta quello delle chiusure. Il probabile stop alle zone gialle costituisce anche una sorta di disco rosso per bar e ristoranti. Essere in zona rossa o arancione costituisce, inoltre, un parametro rispetto alle modalità della didattica delle scuole.

Riaperture dopo Pasqua: diversi settori aspettano la decisione

Il tema di chiusure e riaperture coinvolge direttamente due settori: la scuola e le attività economiche. Secondo quelle che sono le indiscrezioni più insistenti relative agli orientamenti del governo pare che si voglia dare priorità alle scuole. I segnali di miglioramento della curva stanno creando un piccolo margine di rischio che l’esecutivo intende investire nel ritorno tra i banchi dei più giovani.

Riapertura scuole dopo Pasqua: orientamenti chiari

È ormai di dominio pubblico che l’idea del premier Mario Draghi e del suo governo è che, a partire dal 7 aprile, anche in zona rossa gli istituti scolastici possano riaprire quantomeno per le fasce d’età che vanno dall’asilo alla prima media.

Riguardo, invece, alla zona arancione potrebbe essere data facoltà ad ogni amministrazione regionale l’opportunità di ripristinare l’attività di didattica in presenza al 50% anche per le fasce d’età più alte.

Bar e ristoranti, riaperture non vicine stando alle ipotesi

Bar, ristoranti, pub, pizzerie, gelaterie e pasticcerie e tutte quelle attività che operano nel settore della ristorazione osservano con il fiato sospeso quanto si sta per decidere. Come è noto in zona gialla possono operare in loco dalle 5 alle 18, ma pare farsi strada l’ipotesi di prorogarne lo stop per la preoccupazione relativa alle varianti del covid.

Non tutte le forze politiche sono concordi nel ritenere che una soluzione di questo tipo possa essere adottata per tutto aprile e pertanto inizia a diventare percorribile la strada di un provvedimento che preveda uno step intermedio.

In sostanza dopo un paio di settimane, si potrebbe fare un check della situazione e valutare la possibilità di riaprire qualcosa nelle zone dove i livelli di contagio e di pressione sui sistemi sanitari siano sotto controllo.

Riaperture palestre e piscine, poche novità

Uno scenario che porrebbe i ristoratori in una situazione d’attesa, ma con una prospettiva di riapertura che, per alcune zone, potrebbe anche arrivare prima di maggio. Una piccola apertura per un settore che, come è noto, rientra tra i settori dell’economia più penalizzati da oltre un anno di restrizioni.

Non si registrano, al momento, sviluppi relativi a palestre e piscine. La sensazione è che la loro riapertura sia sempre un paio di passi più in là rispetto alle decisioni che si prendono per le attività di ristorazione.

Più volte negli scorsi mesi si ipotizzata l’eventualità che potessero riprendere la loro attività solo per lezioni individuali, ingressi contingentati, divieto di utilizzo di spogliatoi e rigidi protocolli. Il dato di fatto è che mai c’è stata un’evoluzione tale da portare alla loro riapertura.