Renzi: «2021 pare essere anno conversione a europeismo di Salvini, magari l’anno prossimo tocca alla Meloni?»

 Renzi: «2021 pare essere anno conversione a europeismo di Salvini, magari l'anno prossimo tocca alla Meloni?»

Il leader di Italia Viva ha etichettato come «tardiva, ma buona» quella che ha definito «svolta europeista» di Matteo Salvini.

Il governo Draghi è una sorta di esperimento politico, dalla cui buona riuscita potrebbe dipendere buona parte del futuro dell’Italia. C’è curiosità di vedere, non appena tutto sarà pronto, come si svilupperà la coesistenza tra forze politiche eterogenee.

Il dato di fatto è che, quanti si sfidavano difendendo le rispettive linee di pensiero, a breve faranno parte di una stessa maggioranza. Ha parlato anche di questo Matteo Renzi, in una lunga intervista, rilasciata a Il Sole 24 ore, nell’edizione dell’11 febbraio.

Il senatore, in particolare, è stato chiamato a rispondere su una domanda diretta relativa a dinamiche politiche dell’ultimo periodo. «C’è stato - gli è stato chiesto - gioco di sponda con la Lega di Matteo Salvini? Conte e il Pd sembrano accusarla di questo…».

Una circostanza che ha smentito con un netto «No», mettendo in evidenza il fatto che lui ed il leghista siano stati e saranno sempre «avversari politici» come accade da vent’anni.

Renzi parla di diverse conversioni sull’europeismo negli ultimi anni

Il senatore ha, però, definito come «buona notizia per l’Italia» quella è già stata definita la «svolta europeista» del leader della Lega. «Tardiva, ma buona» ha sottolineato ancora Renzi, in relazione a quella che per lui rappresenta una nuova posizione del leader del Carroccio.

E dalle parole di Renzi emerge una sua ricostruzione, secondo cui questi cambi di approccio verso l’Unione Europea siano una sorta di comune denominatore anche per altri protagonisti della politica.

«Noi - ha dichiarato - abbiamo assistito nel 2019 alla conversione all’Europeismo di Conte che prima si definiva sovranista. Nel 2020 si è convertito Di Maio che prima flirtava con i Gilet Gialli e adesso segue Macron».

Poi uno sguardo verso il centrodestra e l’approccio all’Europa. «Il 2021 - ha evidenziato - pare essere l’anno della conversione di Salvini. Magari il prossimo anno tocca alla Meloni, chi può dirlo? I miracoli sembrano ripetersi».

Renzi si esprime anche su Conte e Zingaretti

E, tornando sulle allusioni presenti nella domanda ricevuta che citava espressamente «Conte ed il Pd», Renzi ha messo in chiaro: «Quanto a Conte e Zingaretti, dicono il falso».

“Prima di parlare - ha aggiunto - di miei accordi con Salvini la decenza vorrebbe che Conte e Zingaretti si interrogassero sul loro recente passato”. Il riferimento di Renzi nell’intervista è al fatto che il premier uscente abbia, di fatto, governato con il leghista e che il leader del Pd nel 2019 avrebbe, secondo il senatore, «fatto di tutto» per andare ad elezioni.

Appuntamento elettorale che, secondo il fondatore di Italia Viva, sarebbe stato un passaggio che avrebbe portato ad una vittoria del numero uno della Lega.

Adesso, però, con l’avvento di Mario Draghi al governo, il momento delle contrapposizioni politiche potrebbe, per qualche tempo, lasciare spazio ad un lavoro collettivo nell’interesse del Paese. Non resta che attendere quelle che saranno le evoluzioni.