Regista di La7 trovato morto in casa: si indaga per omicidio

Regista di La7 trovato morto in casa: si indaga per omicidio

A dare l’allarme la sorella che non aveva notizie da ore. Accanto al cadavere tracce di sangue. Disposta l’autopsia

Giallo attorno alla morte di Massimo Manni, 61 anni, regista televisivo per La7, trovato senza vita nel suo appartamento vicino a delle tracce di sangue. La scoperta è avvenuta ieri sera a Roma sulla Circonvallazione Clodia, al civico 131 da parte della sorella del regista preoccupata perché non aveva notizie da ore.

I due dovevano incontrarsi nel pomeriggio ma il regista non si è presentato all’appuntamento. Non raggiungendolo nemmeno telefonicamente la donna ha lanciato l’allarme. I vigili del fuoco hanno trovato la porta chiusa a chiave ma senza mandate. Una volta entrati, in camera da letto la macabra scoperta. L’appartamento inoltre appariva in disordine.

Il pubblico ministero di turno Francesco Saverio Musolino ha disposto così l’autopsia sul corpo di Massimo Manni e aperto un fascicolo per omicidio. La sorella Valeria considera l’ipotesi immotivata ed è convinta che suo fratello sia stato colto da malore e cadendo abbia sbattuto la testa.

"È probabilmente caduto e si è rotto la testa dopo un infarto. Siamo stati lì fino alle 2 di notte. Faranno l’autopsia e ne sapremo di più, ma assolutamente non è un omicidio. L’esame autoptico si fa come prassi. Siamo senza parole" - ha detto ai giornalisti presenti.

Chi conosce Manni racconta anche di una "situazione drammatica nella quale versava l’uomo negli ultimi tempi". Ovviamente non si esclude nessuna ipotesi. Si attende l’esito dell’autopsia che si spera possa chiarire maggiori cose su questa tragedia.

Massimo Manni era regista e lavorava per La7. Tra le trasmissioni che ha curato abbiamo il telegiornale, lo storico Processo di Aldo Biscardi e "Otto e mezzo".

L’informatico Giacomo Sartori trovato morto impiccato

Ad essere trovato morto in mattinata è stato anche Giacomo Sartori, informatico di 29 anni che aveva fatto perdere le sue tracce da Milano il 18 Settembre scorso dopo che aveva ricevuto il furto del suo zaino contenente portafogli, documenti e pc di lavoro all’interno di un bar. Il giovane molto scosso dall’accaduto si era allontanato e il giorno dopo non si era presentato a lavoro.

Il corpo impiccato in una cascina è stato scoperto in mattinata non lontano da dove era stata ritrovata la sua auto a Casorate Primo in provincia di Pavia. Si indaga per suicidio ma nessuna pista viene esclusa al momento. Possibile che il giovane talmente scosso per il furto abbia deciso di farla finita?