Autore: B.A

Reddito di emergenza in arrivo per colf, badanti, precari e in nero, importo fino a 500 euro

Nuovo decreto di aprile, ecco le ipotesi su nuove misure e su potenziamento delle vecchie.

Per l’emergenza coronavirus dovrebbe arrivare un nuovo decreto sulla falsariga del DPCM del 17 marzo scorso. Serve altro per tamponare la crisi economica che dopo sanitaria, si è abbattuta su cittadini, lavoratori e famiglie per via del coronavirus. Serve un nuovo decreto, in primo luogo perché quello già prodotto vale solo per marzo e poi perché serve aiutare più persone che sono state escluse dal precedente atto.
E nel nuovo decreto potrebbe fare capolino il reddito di emergenza per precari, badanti, colf e lavoratori in nero.

Reddito di emergenza in arrivo, le ultime novità

È stato il ministro del lavoro Nunzia Catalfo a parlare delle nuove misure in arrivo durante una intervista per il programma «Unomattina».
«Sto lavorando a un reddito di emergenza per far arrivare redditi con procedura semplificata a tutte le famiglie in difficoltà», questo ciò che ha detto la ministra Nunzia Catalfo.

L’emergenza economica e alimentare dovuta al blocco delle attività decisa a causa dell’emergenza coronavirus potrebbe avere altre misure oltre ai bonus previsti nel DPCM n°18 del 17 marzo.

«Sto pensando anche un rafforzamento del reddito di cittadinanza», questa un’altra dichiarazione forte della Catalfo oggi.

Nel nuovo decreto dovrebbe essere rafforzata e prolungata di altre settimane la cassa integrazione. Misura quest’ultima che sarà finanziata a breve ai lavoratori, perché è stata firmata convenzione tra parti sociali e l’Abi, l’associazione delle banche. Grazie a questo ai lavoratori verrà anticipata dalle banche la prima tornata di cassa integrazione prevista. E sarà un anticipo su cui le banche che aderiranno, offriranno ai lavoratori le condizioni più favorevoli possibili.

Reddito di emergenza serve l’Isee

Tornando al reddito di emergenza, sembra che l’ipotesi sia un sussidio tra i 400 ed i 500 euro, che dovrebbe riguardare una platea di 2 milioni di persone. Sarà una misura destinata a chi non ha più redditi a seguito dello stop alle attività imposto dal decreto sul contenimento del contagio da coronavirus. Quindi probabilmente, precari, badanti, colf, lavoratori a giornata e lavoratori in nero. Ma serviranno documenti per poter accedere, perché bisognerà dimostrare di non avere reddito. E l’ipotesi più probabile è quella di collegare la misura all’Isee. Infine, sempre per il decreto di aprile, si pensa a potenziare il bonus da 600 euro del decreto Cura Italia. Per gli autonomi si sta ipotizzando di allargare a 800 euro la portata dell’indennità. Un aumento richiesto da molti addetti ai lavori, che considerano poco i 600 euro di indennizzo previsti dal governo. Indennizzo che tra l’altro, dovrebbe iniziare a funzionare da domani primo aprile. Infatti stando alle ultime voci, domani dovrebbe aprirsi la procedura utile a presentare domanda. Sempre che l’Inps pubblichi il messaggio che da il via alla procedura e che ancora deve essere pubblicato.