Reddito di emergenza: 4 mesi ulteriori di sussidio, necessaria domanda, nessun automatismo

Ancora 4 mensilità di Reddito di emergenza per le famiglie italiane dal decreto Sostegni bis.

Con il perdurare della crisi economica e dello stato di emergenza, continuano i provvedimenti del governo a sostegno delle famiglie italiane e dei lavoratori. Tra i provvedimenti che maggiormente hanno dato ossigeno in questo anno e mezzo di pandemia, senza dubbio un ruolo importante ha avuto il Reddito di emergenza. E nel decreto Sostegni Bis questa misura è stata ampliata con altre 4 mensilità. Ecco cosa occorre sapere su questa nuova proroga di 4 mesi.

Reddito di emergenza: cosa prevede il decreto Sostegni Bis

L’articolo n° 36 del dl n° 73/2021, cioè del decreto Sostegni Bis, produce la proroga di ulteriori 4 mesi di Reddito di emergenza. Dopo marzo, aprile e maggio adesso si passa a giugno, luglio, agosto e settembre 2021. E viene stabilito nel 31 luglio 2021 il termine ultimo per presentare domanda.

Dal punto di vista dei requisiti non cambia nulla, perché restano i medesimi i requisiti previsti per il Reddito di emergenza. I requisiti economici come logica voleva, restano gli stessi anche perché l’Isee utile alle domande, è lo stesso che andava utilizzato per le precedenti 3 mensilità, cioè quello in corso di validità per l’anno 2021 in scadenza il prossimo 31 dicembre.

Isee corrente, perché serve

L’unica variazione potrebbe riguardare quanti per via di condizioni reddituali o patrimoniali fuori limite, erano stati esclusi dal precedente aiuto. Infatti la normativa sull’Isee prevede che si possa richiedere l’Isee corrente se le condizioni reddituali o patrimoniali di una famiglia, sono variate sensibilmente negli ultimi 6 mesi.

L’Isee utilizzato anche per il Rem come per qualsiasi altra prestazione assistenziale infatti, è relativo a redditi e patrimoni al 31 dicembre 2019, cioè fa riferimento ad una situazione piuttosto datata nel tempo e forse lontana dal rappresentare realisticamente eventuali situazioni di crisi di una famiglia.

Per questo la soluzione dell’Isee corrente potrebbe tornare utile per quanti magari al 31 maggio 2021, non avevano ancora completato i 6 mesi di variazione della situazione economico-patrimoniale della propria famiglia. Le domande per il Rem per le tre mensilità previste dal dl n° 41/2021, cioè dal primo decreto Sostegni, scadevano proprio il 31 maggio scorso.

Ecco perché adesso ci potrebbero essere famiglie escluse precedentemente, che grazie all’Isee corrente possono rientrare nelle 4 mensilità previste dal decreto Sostegni Bis.

E ci sarà tempo fino al 31 luglio prossimo per presentare domanda e naturalmente, per munirsi di un Isee corrente che ricordiamo, può essere richiesto solo dopo aver già ottenuto una certificazione relativa all’Isee ordinario 2021.

Requisiti per il Rem, mesi di giugno, luglio, agosto e settembre

Anche per questi nuovi 4 mesi di Reddito di emergenza le famiglie che vivono in abitazione in locazione, hanno la soglia di accesso del reddito familiare incrementata di un dodicesimo del valore annuo del canone di locazione. Naturalmente il canone di locazione deve coincidere con quello dichiarato ai fini Isee.

Per la residenza, il patrimonio mobiliare familiare e il valore totale dell’Isee, restano invariati i requisiti precedentemente previsti per le prime tre mensilità 2021.

L’unica differenza rispetto ai primi 3 mesi del precedente decreto Sostegni riguarda l’esclusione dei soggetti che hanno terminato di percepire gli ammortizzatori sociali quali la Naspi o la DIs-Coll.

Soggetti che in via del tutto straordinaria sono stati coperti dalle prime tre mensilità del Rem a prescindere dal nucleo familiare di appartenenza, ma che adesso sono fuori dalle ulteriori 4.

Anche sulle cifre tutto come prima, con il benefit compreso fra 400 e 800 euro in base alla composizione del nucleo familiare che se presenta disabili al suo interno porta la cifra massima prevista a 840 euro.

Occorrerà di nuovo presentare domanda, perché anche se mancano le istruzioni operative da parte dell’Inps, attese a breve, non è stata prevista alcuna automaticità di erogazione per chi precedentemente era rientrato nel beneficio.