Reddito di cittadinanza, Grillo: «Ogni critica non è attacco a M5S, ma offesa a 3 milioni di persone»

Beppe Grillo, con un post sul suo blog, ha elencato una serie di numeri significativi sul reddito di cittadinanza e sulla sua funzione sociale

«L’ancora di salvezza contro povertà e sfruttamento.» Si intitola così il post di Beppe Grillo sul suo blog beppegrillo.it in cui spiega, attraverso i dati, perché il reddito di cittadinanza oggi è una misura importante a livello sociale.

Un intervento in cui, praticamente punto per punto, ha spiegato attraverso i dati le sue ragioni di fronte a quelle che sono spesso le critiche che piovono attorno alla misura.

Reddito di cittadinanza, Beppe Grillo ricorda importanza all’apice del periodo pandemico

Beppe Grillo, tra i numeri citati, ha ricordato come il reddito di cittadinanza «all’apice del periodo pandemico» è arrivato ad avere quasi 3,7 milioni di poveri. Ha rammentato la funzione integrativa del reddito per i così detti «poor working», ossia coloro che non raggiungono un reddito sufficiente a essere esclusi dalla platea e che, secondo l’Istat, nel 2019 aveva rilevato una riduzione della povertà «grazie al rdc».

Grillo ha, inoltre, ricordato la funzione di «salario di riserva» del reddito di cittadinanza, con riferimento alla possibilità di non doversi piegare a «sfruttamento, lavoro nero» e «salari da fame».

Reddito di cittadinanza e politiche attive sul lavoro, il punto di vista di Grillo

Chiarita la rilevanza della funzione come ammortizzatore sociale, in alcuni passaggi di Grillo sono emersi anche dei riferimenti alle politiche attive sul lavoro. Quest’ultime sono state ritenute da molti un tallone d’Achille sulla misura, sebbene aiutare a cercare lavoro in un periodo di pandemia potesse non essere impresa semplice a prescindere. «La maggior parte di queste persone, oltre i 2/3, non sono - ha scritto Grillo - occupabili, ma sono minori, disabili, anziani».

«Gli occupabili - ha aggiunto - quindi sono pochi, circa 700 mila persone, e di questi secondo i dati dell’Anpal, circa 350mila persone hanno avuto un contratto di lavoro. Si tratta comunque di occupabili con scarse qualifiche, istruzione bassa, in prevalenza licenza media ed elementare. Inclusione, assistenza e formazione questo serve a queste persone».

Reddito di cittadinanza, le parole di Grillo verso chi lo critica

Grillo si è anche soffermato sul tema controlli. Ha, in particolare, rammentato come siano state rifiutate «1 milione di domande», che ci sono state «130mila revoche» e le operazioni di recupero della Guardia di Finanza e delle forze dell’ordine. «Questa - ha evidenziato - quindi è una delle misure più controllate».

Il reddito di cittadinanza è stata una misura fortemente voluta dal Movimento 5 Stelle. Non tutte le forze politiche la apprezzano ed è sempre oggetto di diversità di vedute.

«Per chi avesse ancora voglia - ha concluso Beppe Grillo - di svilire una delle idee più rivoluzionarie di questo paese, ricordo che ogni critica al reddito di cittadinanza non è un attacco al M5S, ma un’offesa a oltre 3 milioni di persone che fino a ieri non riuscivano a mettere insieme il pranzo con la cena, e che finalmente non si sentono più invisibili».