Autore: Giacomo Mazzarella

9
Set

Ragusa: ferma un auto in strada con una scusa e violenta la donna che si era fermata

Con la scusa di aver bisogno di aiuto per sua moglie un uomo stupra una donna che si era fermata in soccorso

Brutta vicenda di cronaca emerge dalla Sicilia, precisamente da Ragusa. Una donna viene fermata da un uomo con una banale scusa e viene abusata. Una violenza inaudita che è proseguita per diverse ore. Le Forze dell’Ordine hanno preso il colpevole che adesso è stato arrestato.

La vicenda

Siamo a Ragusa, comune italiano di oltre 70.000 abitanti sito in Sicilia. Un giovane l’altra notte ha fermato un’auto che stava sopraggiungendo chiedendo aiuto. «Mia moglie sta male, aiutami», questo ciò che l’uomo ha detto alla donna che era alla guida dell’auto. Una richiesta di aiuto per la moglie che ha convinto la donna alla guida dell’auto a fermarsi, ignara che tutto ciò sarebbe diventato il suo più grande incubo. Infatti la richiesta di aiuto per sua moglie era solo una banalissima scusa che l’uomo ha utilizzato per fermare la malcapitata e per abusare di lei.
Il ragazzo infatti ha in pratica sequestrato la donna e la ha violentata e stuprata per ore. Questa la ricostruzione della vicenda che riguarda un ragazzo di 26 anni di Vittoria, città in provincia di Ragusa. Infatti le Forze dell’Ordine con una operazione lampo, in 12 ore hanno identificato, fermato ed arrestato il colpevole di questo atroce reato.
L’operazione della Polizia è stata facilitata dalla testimonianza della vittima che ha riconosciuto l’uomo da alcune foto. Inoltre l’accaduto è stato ripreso da alcune telecamere di videosorveglianza che hanno dimostrato la colpevolezza del ragazzo.
La vicenda è del 2 settembre scorso e adesso per il ragazzo le accuse sono pesantissime. Sequestro di persona, violenza sessuale e rapina i capi di imputazione che hanno l’aggravante delle minacce. Infatti sembra dalla ricostruzione fatta dagli inquirenti e dalle parole della povera malcapitata vittima, che l’uomo la abbia anche minacciata. «Se parli ti uccido ed ammazzo anche la tua famiglia, di te so tutto», queste le parole che l’uomo avrebbe detto alla donna per cercare di persuaderla a non parlare mai più dell’accaduto.

La testimonianza della vittima

Sembra che il ragazzo fosse soggetto già noto alle Forze dell’Ordine perchè nel 2018 era stato al centro di un caso simile. La vittima, evidentemente donna di carattere forte è stata interrogata dagli inquirenti ed è stata capace di aiutare l’indagine con una ricostruzione dettagliata dei fatti. Dalle parole della donna è emerso che la stessa stava rincasando in auto quando un uomo si è messo per strada ed è riuscito a fermare l’auto chiedendo aiuto per la sua consorte. Pare invece che il ragazzo avesse addirittura litigato con sua moglie. Una volta avvicinatosi all’auto della vittima, l’uomo con un grosso masso l’avrebbe minacciata, fatta spostare sul sedile del passeggero e si sarebbe messo alla guida dell’auto. Il veicolo dal ragazzo è stato condotto in prossimità del cimitero della città di vittoria dove avrebbe prima aperto la borsa della donna per verificarne le generalità. Con questo gesto l’uomo ha usato i dati della donna per confermare la minaccia successiva, quella di tornare per uccidere lei e la famiglia nel caso avesse mai parlato. Dopo ciò l’uomo avrebbe abusato ripetutamente della donna, più volte come ricostruisce la vittima. Sarebbe stato poi l’uomo a raccontare alla donna del litigio che lui stesso avrebbe avuto con sua moglie.