Quando sarà abolito il coprifuoco? Ecco come stanno le cose

Quando sarà abolito il coprifuoco? Ecco come stanno le cose

Il 19 maggio prima modifica disposta dal nuovo decreto del governo Draghi che aggiorna le disposizioni che risalivano allo scorso 26 aprile

Quando sarà abolito il coprifuoco? Adesso c’è una risposta ufficiale. E non solo, tenuto conto che il nuovo decreto del governo Draghi fornisce un vero e proprio calendario di quella che nel tempo potrà essere l’evoluzione del divieto di circolazione notturna.

Il principio che sarà rispettato sarà quello della gradualità. La politica del «rischio ragionato», a cui l’esecutivo ha tenuto fede, avrà attuazione con un inizio del coprifuoco che sarà via via sempre più ritardato.

Ma attenzione, perché oltre alle norme di carattere nazionale, c’è la possibilità che la limitazione possa essere abolita prima delle scadenze previste per effetto di precise condizioni epidemiologiche regionali.

Coprifuoco in Italia, le date chiave

Al momento ci sono tre date da tenere presente e che rappresentano scadenze ufficiali in cui il coprifuoco subirà delle modifiche fino ad arrivare alla sua abolizione:

  • 19 maggio
  • 7 giugno
  • 21 giugno

Coprifuoco, inizio posticipato dal 19 maggio

La prima modifica ufficiale è rappresentata dal fatto che il divieto di circolazione notturna non sarà in atto a partire dalle ore 22. Dal 19 maggio si potrà essere fuori casa fino alle 23, una soluzione che aiuterà ad esempio i ristoratori ad accogliere con minore difficoltà quanti vorranno cenare fuori. Dopo le 11 di sera, però, chi sarà in giro dovrà farlo perché ha motivi di lavoro, salute o necessità.

Coprifuoco, il 7 giugno altro passo in avanti

Serviranno poco più di due settimane per avere un nuovo passo in avanti. Il 7 giugno il coprifuoco scatterà a partire dalle ore 24. Dalle 5 alla mezzanotte la circolazione sarà dunque libera, ma oltrepassato il limite anche in questo caso occorrerà autocertificare eventuali spostamenti

21 giugno, stop coprifuoco? Non è l’unica possibilità

Il governo presieduto da Mario Draghi ha contezza di quanto un Paese con il coprifuoco non possa certo essere appetibile per i flussi turistici. Sia per quelli interni che per quelli stranieri. Era perciò atteso che si disponesse l’abolizione del coprifuoco prima di entrare nella stagione estiva. Dunque il 21 giugno rappresenta la data in cui è stato disposto che il coprifuoco sarà abolito. Una scadenza in cui, tra l’altro, si auspica che ci siano gli effetti di un altro mese di vaccinazioni e di miglioramento ulteriore della situazione epidemiologica.

Zona bianca e coprifuoco, come stanno le cose

Attenzione, però, c’è un’altra via affinché una regione possa vedere l’abolizione del coprifuoco senza arrivare al 21 giugno: la zona bianca. Quei territori che dovessero raggiungere la suddetta fascia epidemiologica non avrebbero limitazioni orarie. Per arrivarci è necessario avere meno di 50 casi settimanali per 100.000 abitanti a mantenere i dati per tre settimane consecutive.

Non mancano le regioni che già ai primi di giugno potrebbero raggiungere lo status, ma non è da escludere che quantomeno inizialmente non possano essere disposte ugualmente misure restrittive ad opera degli amministratori locali per tenere sotto controllo la situazione.