Autore: Luca Macaluso

Salute - Alimentazione - Benessere

24
Feb

Quali salumi fanno male al nostro organismo? Ecco la risposta

I salumi che danno più problemi al nostro organismo.

I salumi vengono consumati molto spesso soprattutto in Italia. Li si mangia semplicemente su una fetta di pane oppure li si utilizza per preparare degli stuzzichini per una festa. Inoltre, si usano anche come condimento per pizze oppure nella pasta al forno. Si sa che mangiare troppi salumi può fare male, ma quali sono i salumi che fanno più male? Vediamo nei prossimi paragrafi tutto ciò che c’è da sapere su questi alimenti e come consumarli nel modo corretto senza incorrere in problematiche a volte anche serie.

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Il contenuto di sale rende i salumi poco salutari

I salumi sono alimenti poco salutari a causa del contenuto di grassi e di sale. Il sale, infatti contiene sodio ed un eccesso di questo elemento nell’organismo porta a problemi cardiaci oltre a danni ai vasi sanguigni ed ai reni e persino al cervello ed i noti effetti negativi sulla pressione sanguigna. L’organizzazione mondiale della sanità raccomanda di ridurre il consumo di sale del 30% per cui sarebbe meglio non consumare alimenti troppo ricchi di sale come i salumi.

I salumi che fanno più male al nostro organismo

I salumi, come abbiamo detto, sono alimenti non propriamente sani anche se molto saporiti. Ma quali sono i salumi che fanno più male al nostro organismo? E presto detto, sono quelli che hanno il maggiore contenuto di sale. A questo proposito, l’istituto di ricerca degli alimenti ha preso in esame ben 32 prodotti di salumeria e ha stilato una vera e propria classifica di salumi da quelli con più contenuto di sale e quelli meno.

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Il salume con più alto contenuto di sale è risultato essere il prosciutto crudo con ben 6 grammi di sale ogni 100 grammi di prodotto. Subito dopo ci sono i salami e la pancetta. Poi ci sono la bresaola e lo speck. Seguono la salsiccia ed il prosciutto cotto. All’ottavo posto ci sono i wurstel e a sorpresa all’ultimo posto di questa speciale classifica c’è la tanto demonizzata mortadella con appena 506 milligrammi di sodio per 100 grammi di prodotto.

Scegliere salumi di qualità

Se è vero che i salumi non sono un alimento molto salutare è vero anche che non bisogna per forza eliminarli completamente dalla propria dieta. Si possono consumare con la giusta accortezza scegliendo sempre salumi di qualità, ovvero stando attenti alle etichette del prodotto, in modo da verificare la provenienza delle carni con cui vengono realizzati e soprattutto il contenuto di sale presenti in essi.

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