Autore: Antonio

28
Gen

Psicosi da Coronavirus: paura a Lecce per un caso sospetto, la ricostruzione dei fatti

L’uomo rientrava dalla Cina ed era in stato febbricitante. Un audio diffuso su whats app ha creato il panico tra i salentini.

Paura e ansia causate dalla psicosi per il Coronavirus, l’ormai noto virus diffusosi in Cina e che può rivelarsi mortale. A Lecce ieri è esploso un tam tam di messaggi e chiamate per un presunto caso di Coronavirus (ricordiamo che la Puglia è ancora immune e che il caso presunto di Bari, si era risolto con un esito negativo). Nella tarda serata di lunedì 27 gennaio e, soprattutto nella notte tra il 27 gennaio ed il 28, si è diffuso un audio che spiegava che una persona cinese era giunto al Pronto Soccorso, con sospetto di Coronavirus.

L’audio, diffuso da migliaia di persone su whats app ha fatto il giro del Salento in poche ore e invitava a non andare al Fazzi, ospedale del capoluogo salentino. Questa parte del contenuto dell’audio: «un’informazione importante: un collega del 118 mi ha detto che al Pronto Soccorso di Lecce hanno ricoverato un cinese che sta malissimo e che è stato in Cina. Fate attenzione, la notizia è sicura. Questo cinese lo hanno già isolato e lo hanno messo in quarantena. Sicuramente succederà un casino al Fazzi. Facciamo attenzione

Coronavirus a Lecce: la ricostruzione dei fatti

Queste parole, diffuse nell’audio in questione, hanno creato il panico. Ed effettivamente l’audio non è da considerarsi totalmente inventato. Un uomo cinese si è davvero presentato al Fazzi di Lecce in stato febbricitante rientrando dalla Cina e questo connubio pare abbia fatto scattare timore all’inizio anche tra i dipendenti del Fazzi. L’uomo rientrava dalla Cina, aveva 37 di febbre ma dopo aver preso le precauzioni del caso, sono state eseguite le analisi che hanno scongiurato problemi. L’uomo è risultato negativo a tutto.