Autore: Francesca Cavaleri

Mercato immobiliare

Provvigione: quando scatta quella dell’agente immobiliare?

La provvigione è la giusta retribuzione, che spetta all’agente immobiliare, che ha permesso di concludere un affare. Ma quando scatta e qual’è il suo valore?

La provvigione è un compenso che spetta all’agente immobiliare, quando quest’ultimo porta alla conclusione un affare. L’agente immobiliare, è un mediatore ed il suo lavoro è quello di facilitare l’accordo tra un venditore ed un acquirente. Nel caso di locazione, l’agente media tra il proprietario di casa ed il suo probabile inquilino. Una volta questo compito veniva eseguito dai cosiddetti «Sensali».

La figura del sensale risale ai tempi dei persiani e degli arabi, passando dai greci e romani. In Italia, la figura ottiene un ruolo riconosciuto per legge, attraverso la qualifica di “agenti di affari in mediazione”. Di conseguenza, l’iscrizione al ruolo presso la Camera di Commercio.

Provvigione: quando scatta quella per l’agente immobiliare?

L’agente immobiliare è un mediatore che opera nel settore degli immobili: case, locali commerciali, garage, depositi per fare qualche esempio. La provvigione deve essere corrisposta solo quando l’agente è iscritto nell’apposito Registro delle imprese presso la Camera di commercio, nel territorio in cui opera.

Quindi, nulla spetta a chi svolge l’attività o fa concludere un affare, senza essere iscritto come mediatore. Per questo motivo sia gli agenti immobiliare che le categorie di riferimento lottano contro "l’abusivismo" nella professione.

Provvigione: cosa dice la legge in merito?

Il Codice Civile, all’art. 1755, dichiara che il Mediatore ha diritto alla provvigione dalle parti coinvolte. Quest’ultimo, tramite il suo lavoro, crea un vincolo tra di esse, che porterà alla conclusione dell’affare. Ad esempio, la Cassazione, con la sentenza n. 24950/16 stabilisce che l’acquirente è obbligato a pagare la provvigione, anche se l’agenzia immobiliare è stata incaricata dal venditore. Di conseguenza, anche il venditore deve pagare, giustamente, la sua parte di mediazione.

Provvigione: quali sono i compiti di un agente immobiliare

Un agente immobiliare professionista svolge un lavoro completo. Infatti, si occupa di recuperare tutta la documentazione necessaria per vendere/comprare un immobile. Ma non solo, controlla anche che ci sia tutto in regola per permettere, al notaio, di effettuare il passaggio di proprietà.

Anche nel caso di contratto di locazione, l’agente immobiliare non solo cerca e trova l’inquilino. Ma spesso verifica che la solvibilità di quest’ultimo, controlla la documentazione necessaria per affittare l’immobile. Inoltre, spesso redige anche il contratto di locazione, secondo la normativa. Alcuni, completano il loro lavoro con la registrazione del contratto presso l’Agenzia delle entrate.

Provvigione: quanto costa l’agenzia?

Il fatto che la legge riconosce la figura del mediatore immobiliare, non fa si che ne stabilisca anche i compensi. Infatti, di solito in caso di vendita, la provvigione si quantifica in una quota percentuale sul prezzo di vendita.

Questo fa si che una qualsiasi agenzia immobiliare può scegliere e stabilire quanto vuole essere pagata. Di solito, però la prassi si sta collocando in un range che va dal 2% al 4%. Sembra che la scelta del 3% sia quella più usata.

La provvigione del 3% va corrisposta sia dal venditore che dall’acquirente. Nel caso delle locazioni, la percentuale è pari al 10%. Anche se, di solito, l’agenzia immobiliare richiede una mensilità ad entrambe le parti. Ma anche in questo caso è libera di scegliere, quanto vale il lavoro svolto. Il consiglio è quello di definire sempre l’accordo prima di iniziale il rapporto di collaborazione, così non si rischia nulla!