Autore: B.A

Fisco

10
Lug 2020

Prorogate le scadenza fiscali per Irpef ed Irap tramite ordine del giorno, le novità

Arriva la proroga per le scadenze degli acconti Ipref ed Ires con un ordine del giorno sul decreto Rilancio.

L’emergenza coronavirus, con la sua, conseguente e drammatica crisi economica ha costretto il governo ad intervenire dando ossigeno agli italiani sia come indennizzi economici che come interventi fiscali. La carenza di liquidità infatti è evidente e molti sono i contribuenti che oggi gravano in condizioni precarie.

Uno di questi è lo slittamento delle scadenze per i pagamenti di alcune tasse. Durante l’iter di conversione in legge del decreto Rilancio, è arrivata una importante novità in materia Irpef ed Ires, due delle imposte più comuni in Italia. E con un ordine del giorno approvato dalla Camera dei Deputati, le scadenze di queste due imposte slittano ulteriormente.

Cosa hanno approvato alla Camera dei Deputati con l’ordine del giorno

A Montecitorio è passato un ordine del giorno che prevede il posticiparsi delle date di scadenza per i saldi e gli acconti di Irpef ed Ires. Il Governo di fatto arriverà a prolungare le scadenze, già posticipate precedentemente, fino al 30 settembre prossimo. Naturalmente sarà una proroga indolore per i contribuenti. Infatti la proroga non avrà alcuna conseguenza per saldi e acconti di Irpef e Ires, cioè non ci saranno sanzioni, interessi o aumenti di imposte per i contribuenti, ma sarà dato loro più tempo per completare questi adempimenti fiscali.

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Ossigeno e fiato ai contribuenti che devono ancora provvedere ai versamenti fiscali

Quanto deciso alla Camera dei Deputati rientra nel pacchetto di interventi normativi volti a ridare fiato alla platea dei contribuenti italiani che sono stati gravemente vessati dalla crisi derivante dal coronavirus e che sono ancora alle prese con i versamenti fiscali. Per chi deve ancora effettuarli quindi, ci sarà maggior tempo per provvedere, senza incorrere in sanzioni ed interessi per ritardato pagamento.

Tutto deciso quindi, perché è confermato quindi il divieto alla amministrazione finanziaria di applicare interessi o sanzioni a chi effettuerà questi pagamenti entro il 30 settembre. Il governo ha recepito le richieste che provenivano da diversi ambienti, in cui si chiedeva all’esecutivo di mettere in atto ogni iniziativa necessaria a cancellare le eventuali conseguenze negative nei confronti dei contribuenti per il ritardo del pagamento dei saldi 2019 e degli acconti 2020 di Irpef e Ires, vista la situazione che si è creata con l’emergenza coronavirus.

L’ordine del giorno porta la prima firma da parte della Lega e precisamente dal parlamentare Alberto Gusmeroli. Un intervento questo che secondo Gusmeroli, non dovrebbe andare a causare danni in materia di conti pubblici, perché si tratta di un leggero slittamento delle scadenze, cosa che tra l’altro è stata fatta anche lo scorso anno quando il coronavirus non esisteva e quando lo slittamento delle scadenze fiscali nacque a causa degli Isa, cioè degli indicatori sintetici di affidabilità. La proroga sposta le scadenze dal 20 luglio al 20 settembre 2020.