Prezzi benzina aumentati, le reazioni delle associazioni e le differenze con il 2020

Prezzi benzina aumentati, le reazioni delle associazioni e le differenze con il 2020

Benzina e gasolio hanno toccato quote che non si vedevano da tempo e assai lontane da quelle di un anno fa

Prezzi benzina in rialzo e ai massimi livelli, in qualche caso, da due anni. Non sono buone notizie per chi è solito spostarsi in auto, ma anche per chi opera nel campo del trasporto su gomma. I dati raccontano di picchi che, in qualche caso, hanno raggiunto punti che non venivano toccati da quasi due anni come nel caso della benzina. Per il gasolio si sono, invece, raggiunte vette che non si vedevano da luglio 2020.

Prezzi medi benzina in rialzo

I numeri settimanali diffusi dal Ministero dello Sviluppo Economico rivelano che per un litro di benzina, in modalità self, servono 1,599 euro. Per il gasolio ne occorrono, invece, 1,458 euro. .

Sul tema si è registrata la reazione tutt’altro che morbida di Federconsumatori. Sul sito federconsumatori.it è, infatti, apparsa una nota in cui si sottolinea che le tariffe del carburante «sono ben al di sopra - si legge - del livello a cui dovrebbero attestarsi, con gravi ricadute sugli automobilisti, sia sull’andamento dei prezzi dei beni di largo consumo, che di questo passo, se non si mette un freno agli aumenti ingiustificati dei carburanti, cresceranno ulteriormente».

Accise sulla benzina, i numeri

Si sottolinea nella nota, inoltre, come sul prezzo complessivo del carburante gravino in maniera significativa l’aspetto relativo alla tassazione. Viene, infatti, segnalato come su 1,6€ circa di prezzo altro per la benzina ci siano da conteggiare:

  • 0,72€ di accisa
  • 0,28€ di Iva

Il presidente di Federconsumatori Emilio Viafora ha segnalato la necessità che il governo con urgenza «per dare un taglio - si legge - a questi cosi, monitorando attentamente sovrapprezzi e speculazioni».

Una richiesta in cui non manca il riferimento che ci si avvia ad una fase di grandi partenze come quella estiva. Quello che, in sostanza, viene chiesto allo Stato è un’azione combinata che monitori l’eventuale opportunità degli aumenti e una strategia che possa sgravare il carburante dal peso di una tassazione elevata.

L’Osservatorio Nazionale Federconsumatori ha effettuato dei calcoli secondo cui ci sarebbero i termini affinché il costo della benzina resti almeno 12 centesimi al di sotto degli standard attuali. E il sovrapprezzo considerato comporterebbe a livello di spese:

  • 144 euro in più all’anno per automobilista
  • 107,28 euro annui a famiglia sui beni di consumo trasportati su gomma.

Prezzi benzina, la situazione un anno fa

Da registrare anche la dichiarazione riportata dall’Ansa di Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. «Si è approfittato - ha dichiarato - di uno dei pochissimi ponti di quest’anno per far salire ancor di più il prezzo dei carburanti. Una speculazione bella e buona!».

«Dalla rilevazione del 4 gennaio, in 5 mesi, un pieno da 50 litri - ha proseguito Dona - è aumentato di 7 euro e 88 cent per la benzina e di 6 euro e 93 cent per il gasolio, con un rincaro, rispettivamente, del 10,9% e del 10,5».

Sempre lo stesso presidente di Unione Nazionale Consumatori ha ricordato come un anno fa (8 giugno 2020) la benzina era a 1,371 euro al litro e il gasolio a 1,260.