Prato, spacciatore si lamenta con i carabinieri: «Adesso basta! Non ci fate più lavorare»

Prato, spacciatore si lamenta con i carabinieri: «Adesso basta! Non ci fate più lavorare»

Uno spacciatore ha ’accusato’ i carabinieri di non ’farlo lavorare’ dopo che gli agenti gli hanno trovato diversi grammi di eroina addosso.

In moltissimi paesi il ritorno alla normalità è ancora lontano e numerose attività commerciali stanno registrando ingenti perdite. Ufficiosamente si può dire lo stesso di altre attività commerciali illegali, come lo spaccio di stupefacenti.

Un fatto accaduto a Prato lo dimostra. Come riporta il Tirreno, uno spacciatore nigeriano di 25 anni è stato fermato mentre scendeva dall’autobus alla fermata di piazza Ciardi. Qui ha trovato ad attenderlo alcuni carabinieri, che con ogni probabilità avevano ricevuto una segnalazione.

Sceso dall’autobus, gli agenti hanno provato a perquisire il soggetto in questione, che però si è opposto con la forza. Dopo alcuni secondi concitati, i carabinieri non hanno potuto far altro che immobilizzarlo con le manette. Pare che fossero sulle sue tracce da tempo.

Le proteste dello spacciatore a Prato

L’intuizione era giusta: il 25enne aveva addosso ben 18 dosi di eroina, per un totale di 14 grammi di sostanza stupefacente.

Quello che è successo durante la perquisizione ha reso l’episodio a suo modo particolare: stando a quanto scrive il Tirreno, il ragazzo infatti avrebbe «rimproverato» i carabinieri, accusandoli: «Ora basta, non ci fate lavorare ». Sembra paradossale, eppure il nigeriano si è realmente lamentato che i tutori della legge non gli permettessero di spacciare eroina in pieno centro a Prato.

Nelle stesse ore, come riporta PratoTV, è stato portato a termine un arresto del tutto simile, sempre nel capoluogo di provincia toscano. Un 29enne italiano, calciatore dilettante in una squadra della provincia di Firenze, è stato colto in flagrante mentre scaricava dal portabagagli della propria auto 7 chilogrammi di sostanza stupefacnete, in parte hashish e in parte marijuana.

Si è scoperto che il ragazzo usava il suo garage come «base» per spacciare droga ai residenti di Prato. Anche lui, alla pari del 25enne nigeriano, è finito in carcere in attesa di giudizio.