Autore: Marco Della Corte

Pokémon, la serie dark mai realizzata: Ash doveva morire

Pokémon è un franchise che comprende videogames, gadget, anime e manga. In Italia la serie animata è attualmente trasmessa su K2.

Esiste nel mondo della fantasia un universo fantastico, in cui creature dai poteri eccezionali vivono in simbiosi con gli esseri umani e vengono allenati da questi ultimi per disputare incontri spettacolari. Una dimensione alternativa alla nostra in cui un bambino, una volta raggiunti i 10 anni, può smettere di andare a scuola e viaggiare per visitare città e collezionare medaglie nelle varie palestre della sua regione. Questo è il mondo dei pokémon!

L’anime di Pokémon va in onda dal lontano 1997 in Giappone. Finora abbiamo visto come le creature nate dalla fervida mente di Satoshi Tajiri hanno sempre lottato con piacere ogni incontro, senza (quasi) mai ribellarsi al proprio allenatore. Questo vale, in primis, per il protagonista del cartone animato, Ash Ketchum, che con il suo Pikachu ha creato un legame particolare, incentrato sull’amicizia e lo spirito di squadra. Tuttavia, in origine, i piani per l’anime giapponese erano ben diversi.

Pokémon: la serie violenta mai realizzata

In questi giorni è emersa un’intervista a Takeshi Shudo, creatore dell’anime Pokémon, il quale ha fornito dettagli curiosi e interessanti su come la serie fosse stata meditata all’inizio. Stando a quanto affermato da Shudo, nel primo film della serie (Mew vs Mewtwo) Ash avrebbe dovuto morire, mentre alla fine della prima stagione dell’anime, Pikachu avrebbe guidato una rivolta di pokémon.

Al riguardo, Takeshi Shudo ha dichiarato: "Avrei voluto usare questa storia che ho pianificato per l’episodio finale dell’anime. I pokémon avrebbero concretizzato una rivolta simile a quella di Spartaco nell’antica Roma". Shudo ha spiegato come i pokémon di base siano di animo amichevole nei confronti degli umani, almeno la maggior parte. Tuttavia, a un certo punto della storia, avrebbero capito che sono utilizzati dai loro allenatori come schiavi e si sarebbero ribellati per ottenere l’indipendenza da essi.

Un Pikachu vietato ai minori?

Secondo le parole di Takeshi Shudo, Pikachu avrebbe dovuto essere il leader della rivolta contro gli allenatori umani ed avrebbe dovuto combattere con Ash. Il Team Rocket avrebbe svolto qui, sembra, un ruolo positivo, in quanto avrebbe dovuto mediare per appianare le divergenze, ma il loro pessimo lavoro di traduzione avrebbe peggiorato solamente la già delicata situazione andatasi a creare. L’intermediazione tra umani e pokémon sarebbe dovuta avvenire tramite Meowth, che come sappiamo è in grado di parlare.

Takeshi Shudo ha però specificato come questa svolta nella storia avrebbe significato non poter continuare l’anime di Pokémon. Tutto ciò si sarebbe scontrato con i piani di poter continuare la serie a tempo indefinito. Alla fine, si è deciso di far sopravvivere Ash e di edulcorare la trama dark che era stata ipotizzata. Eppure, dobbiamo confessare che una trama più matura per l’anime sarebbe sicuramente stata apprezzata dai fan più grandicelli. Shudo ha inoltre dichiarato di aver sceneggiato l’anime grazie all’alcol. E voi cosa ne pensate?