Autore: Liliana Terlizzi

Coronavirus

«Piano segreto COVID», è il giorno della verità: il Ministero va davanti ai giudici

Oggi si discuterà del ricorso contro il Ministero della Salute presentato da due parlamenti di Fratelli d’Italia sul piano ’segreto’ per affrontare il COVID-19.

Sono ore di attesa per la decisione della III sezione quater del Tar del Lazio. I giudici, infatti, dovranno discutere il ricorso contro il Ministero della Salute presentato da due parlamentari di Fratelli d’Italia, Galeazzo Bignami e Marcello Gemmato, che chiedono di rendere pubblico il cosiddetto “piano segreto” ideato per la prima ondata del COVID-19.

La questione, in sintesi

Per chi non avesse seguito la vicenda, un breve riassunto: in numerose occasioni si è parlato di un documento intitolato “Piano operativo di preparazione e risposta a diversi scenari di possibile sviluppo di un’epidemia da 2019-nCov”.

Quest’ultimo è stato presentato a Roberto Speranza il 20 febbraio, dunque pochi giorni prima degli ormai famosi “primi casi” di Codogno.

Il documento, tuttavia, non è mai stato reso pubblico. Tutti gli autori, oltre ai membri del Cts, hanno firmato compatti per tenerlo riservato e inaccessibile. I motivi di tale scelta, per ora, restano oscuri. Per questo Bignami e Gemmato, ormai da tempo, stanno portando avanti una battaglia per vederci più chiaro.

Una risposta parziale arriva dai verbali: lo scopo era tenere i numeri ‘nascosti alla stampa’. Si parlava di ‘migliaia di possibili casi di infezione’. In Italia erano gli ultimi giorni davvero tranquilli dell’inverno/primavera 2020 e in molti credevano ancora che il COVID non sarebbe arrivato anche a casa nostra.

Gli interrogativi

A scoperchiare il vaso di Pandora è stato Andrea Urbani, un membro del Cts, dichiarò che “un piano secretato c’è e l’abbiamo seguito”, rispondendo alle accuse di “vuoti decisionali” da parte del suo comitato.

Parlava dello stesso piano? La certezza non è possibile darla. Il Ministero infatti lo ha anche derubricato a “studio” ma i parlamentari di FdI hanno continuato nella loro battaglia. Ma non è stata l’unica contromossa da parte del Governo.

Solo giovedì, inoltre, Speranza e i suoi hanno depositato una copia dello studio matematico di Merler. La battaglia si prospetta ancora lunga ma oggi arriverà un’importante svolta.

"La trasparenza è un problema serio per il governo Conte. Con l’ultima memoria il ministero cerca di alzare una cortina fumogena per impedirci di capire, di conoscere. Non ci rimane che sperare nei giudici: se un piano esiste il governo deve darcelo, se non esiste il governo deve dircelo", l’affondo dei due parlamentari di destra. Leggi anche: Covid, come evitare la variante inglese? Pregliasco: «No agli spostamenti fino al 7 gennaio»