Perde il portafoglio in Antartide e lo recupera 53 anni dopo

Perde il portafoglio in Antartide e lo recupera 53 anni dopo

Un ex meteorologo della Marina, oggi 91enne, perse il proprio portafogli nel 1968 in Antardite. 53 anni dopo gli è stato restituito.

Recuperare un portafoglio smarrito è sempre un sollievo. Ma quando passano più di 50 anni il ritrovamento si trasforma in un aneddoto divertente con tinte nostalgiche.

La storia di Paul Grisham

Poche ore fa Paul Grisham, un cittadino statunitense di 91 anni, ha ricevuto a casa il portafoglio che aveva perso in Antartide a fine anni ’60. Grisham era partito nell’ottobre del 1967 per una missione nella stazione della Marina degli USA in Antartide. All’epoca lavorava come meteorologo.

La missione durò 13 mesi, al termine dei quali l’uomo tornò a casa sua in California. Il viaggio di ritorno dovette effettuarlo senza portafoglio, che aveva smarrito in qualche angolo nascosto della base militare.

Parecchi anni più tardi uno degli edifici della stazione di McMurdo dove aveva lavorato il meteorologo è stato demolito. Gli operai, all’epoca, segnalarono il ritrovamento di quell’oggetto smarrito. Da lì partì una lunga trafila di e-mail, telefonate e messaggi Facebook per risalire a Paul Grisham.

La consegna e l’intervista

In un giorno qualunque di inizio febbraio il meteorologo in pensione ha ricevuto un gradito regalo: il suo portafoglio che conteneva la tessera della Marina, la sua patente e le istruzioni da seguire in caso di attacco chimico.

Il San Diego Tribune, giornale locale, lo ha intervistato a seguito di quel curioso episodio. Il 91enne ha confessato di essere rimasto «senza parole» a seguito di quella consegna inaspettata.

Il giornalista gli ha anche chiesto di raccontare quei 13 mesi in Antartide e l’uomo ha risposto ironicamente che è stato un periodo noioso della sua vita, sebbene memorabile. «Il nostro unico lusso era un Martini appena finiva il turno di lavoro,» ha aggiunto sorridendo. «Durante l’inverno mangiavamo solo cibo in scatola, gli operai passavano il tempo giocando a carte o a scacchi.»

50 anni fa non esistevano i cellulari e l’uomo riusciva a sentire sua moglie solo una volta a settimana tramite un ripetitore vocale.