Pavia, sfondano l’Esselunga con una ruspa e rubano il bancomat

Nella notte tra martedì e mercoledì un gruppo di malviventi ha sfondato l’ingresso dell’Esselunga e ha rubato un bancomat. Tanti i danni causati, zero i soldi portati a casa.

Quella tra martedì e mercoledì è stata una notte di ordinaria follia per un gruppo di malviventi a Vigevano, in provincia di Pavia.

I fatti accaduti all’Esselunga di Pavia

Stando a quanto scrive MilanoToday, nella notte tra martedì e mercoledì alcune persone hanno sfondato l’entrata del supermercato Esselunga e portato via la colonnina di un bancomat. Non è chiaro quante fossero ma è pressoché certo che si trattasse di un piccolo gruppo. Per farlo hanno rubato un furgone e una pala meccanica.

Alle prime ore del mattino i dipendenti dell’Esselunga incaricati di aprire il locale si sono trovati davanti una scena di distruzione e hanno immediatamente avvertito i carabinieri.

Il fatto è avvenuto nel punto vendita Santa Maria che porta il nome della stessa strada. La vetrata e la saracinesca sono andate completamente distrutte a seguito dell’impatto con la ruspa. Ciò, chiaramente, ha causato un danno economico rilevante alla ditta, che per riaprire in poco tempo è stata costretta a riparare subito i danni, in attesa che la giustizia faccia il suo corso.

Tanti i danni, nessuna «ricompensa» per i ladri

Sia la ruspa che il furgone sono stati rubati ma entrambi sono stati abbandonati nei pressi del supermercato dopo il colpo. “Colpo” fino a un certo punto, dato che il bancomat non era operativo e dunque era privo di denaro. Pare proprio che sia un classico caso di ’epic fail’.

La ruspa è stata sottratta a un’impresa edile locale e, dopo la notte di follia, è stata lasciata in un fosso pieno d’acqua a pochi metri dall’Esselunga. Anche il furgone - rubato a un anziano del posto - e l’inutile colonnina del bancomat sono state abbandonate insieme alla ruspa nella stessa località. Insomma, una notte di follia che non ha portato letteralmente nulla ai criminali.

I carabinieri sono al lavoro per risalire all’identità dei fuorilegge, che si sono messi nei guai creando un trambusto enorme e al contempo sono tornati a casa a mani vuote.