Autore: B.A

Tasse

20
Mag

Patrimoniale 14% sui conti, ecco come funziona la proposta anti deficit italiano

Una ipotesi che fa tremare i polsi è quella che prevede il prelievo dai risparmiatori.

Una cosa che viene sempre detta in Europa, quando si parla di deficit di bilancio italiani, è che l’Italia ha un risparmio privato importante.
Quasi a doversene vergognare, gli italiani sono messi nel mirino dell’opinione pubblica europea perché rispetto alla generalità degli altri Stati membri della Ue, oltre ad avere un debito pubblico tra i più alti, hanno un risparmio da primato.

Nei periodi di grave crisi economica e finanziaria, insieme alle pensioni, è proprio il risparmio a finire nelle ipot di più drastiche di soluzione anti crisi. Sul quotidiano Italia Oggi si parla proprio di risparmio, ipotizzando uno scenario terribile che ha il nome di patrimoniale. Significa che si potrebbe arrivare a mettere le mani sui conti degli italiani per reperire o soldi da usare per quella che a tutti gli effetti, deve essere una ricostruzione post-coronavirus.

Le ipotesi contributo di solidarietà

Di prelievo forzoso sui conti degli italiani ha parlato tempo fa Graziano Del Rio. Ad inizio aprile, quando si iniziava ad intravedere la grave crisi economica per il Covid-19, Del Rio, attuale capogruppo dei deputati PD a Montecitorio, parlò di prelievo dai conti correnti degli italiano.

Un prelievo forzoso mascherato da contributo di solidarietà sulla parte eccedente gli 80.000 euro sui conti correnti. Poi ne ha parlato diverse volte la Professoressa Fornero, durante le sue comparsate in TV, aprendo anche lei a una soluzione simile. Infine, il Premier Giuseppe Conte, sabato scorso, durante la presentazione del nuovo Dpcm su riaperture e spostamenti, in risposta ad una domanda da parte di un giornalista, ha detto testualmente: «siamo tutti consapevoli che in Italia c’è un grande risparmio privato, e sicuramente questa è una delle ragioni di forza della nostra economia. Ci sono tanti progetti, a tempo debito vedremo». A molti è sembrata una apertura ad una specie di patrimoniale.

La proposta tedesca

Dopo giorni di attesa, il decreto Rilancio ieri sera ha avuto i via libera definitivo, con firma del Capo dello Stato, Mattarella e relativa pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dell’atto. Una maxi manovra da 55 miliardi, tutta a debito utilizzando il discostamento di Bilancio approvato dal Parlamento e avallato da Bruxelles. Nuovo debito che porta quello pubblico al 150% del PIL. Un record da non andare fieri.

Anche per uno Stato, vale la regola che dice come i debiti vadano onorati. Ciò significa che prima o poi bisognerà rientrare del debito. Ed è qui che esce di nuovo fuori lo spettro della patrimoniale o del prelievo forzoso sui conti correnti. Ed è proprio in questa ottica che Italia Oggi da notizia di un piano che avrebbe in mente il governo della Germania che riguarda il nostro debito.

Per i tedeschi, che non hanno il nostro debito pubblico, ma nemmeno i nostri risparmi, sarebbe il caso di applicare una imposta patrimoniale del 14% su tutti i conti correnti italiani. Una soluzione che consentirebbe all’Italia di rientrare in poco tempo nei parametri di Maastricht, gli stessi parametri che costrinsero il governo Amato a varare una misura del genere si tempi dell’ingresso italiano nella neo nata Comunità Europea.

Naturalmente è una ipotesi, perché una cosa del genere non può essere imposta da uno Stato ad un altro. Occorre l’approvazione del nostro Governo e del nostro Parlamento. Inoltre, non può essere un singolo Stato a produrre una cosa del genere, perché la cosa deve nascere a Bruxelles, nelle competenti sedi comunitarie.