Passaporto sanitario Covid Ue: cos’è e come funziona il Digital Green Pass

Passaporto sanitario Covid Ue: cos'è e come funziona il Digital Green Pass

Il Digital Green Pass non sarebbe un passaporto vaccinale, ma un passaporto sanitario per favorire la circolazione delle persone all’interno dell’Unione Europea

L’idea di passaporto vaccinale ricorre negli ultimi mesi. Un concetto che, al tempo del Covid, è diventato tema per dibattiti. Oggi, però, si parla soprattutto di un passaporto sanitario per viaggiare tra paesi dell’Unione Europea: il Digital Green Pass.

Ma cos’è e come potrebbe funzionare? Sono interrogativi leciti. Tuttavia, per chiarire le idee su cosa si intenda per Digital Green Pass e ipotesi affini è meglio rispondere ad altra domanda, ossia: a cosa serve?

Anche se sarebbe più opportuno il condizionale dato che, al momento, si ragiona per ipotesi. Si tratterebbe di uno strumento che avrebbe la funzione di ripristinare un’apparente normalità quando ancora questa potrebbe essere lontana, come si immagina possa accadere quest’estate.

Passaporto sanitario Covid: come funziona

L’idea è quella di individuare uno strumento che, in qualche modo, renda libera la circolazione delle persone quantomeno tra i paesi europei. Evitando così potenziali restrizioni o obblighi di quarantena. Inizialmente si immaginava che per Digital Green Pass o passaporto vaccinale si intendesse una sorta di patente di immunità riservata a chi è vaccinato.

Si tratta di uno scenario che, al momento, risulta difficile da considerare, alla luce del fatto che il passaporto vaccinale avrebbe la funzione di salvare la stagione estiva dal punto di vista turistica e c’è il ragionevole dubbio che tutta la popolazione europea non sia vaccinata entro giugno, tenendo anche probabilmente conto del fatto che non tutti sono disposti a vaccinarsi.

Sulla base della necessità di non creare ingiustizie il passaporto vaccinale potrebbe essere assegnato essenzialmente a due categorie di persone:

  • Coloro i quali sono stati vaccinati con uno dei preparati riconosciuti sul territorio dell’Unione Europea.
  • Coloro i quali abbiano effettuato un esame diagnostico per il Covid in prossimità di una partenza e abbiano negatività ad un test molecolare o rapido

Digital Green Certificate: le caratteristiche

Tra le caratteristiche che il Digital Green Pass dovrebbe avere ci sono:

  • la gratuità, dato che non sarebbero previsti costi
  • essere dotato di un codice a barre leggibile in tutti i paesi dell’Unione Europea e attraverso il quale si saprà se il titolare è vaccinato o reduce da un test molto recente

Chi non avrà il passaporto sanitario potrà viaggiare ugualmente, ma come detto dovrà sottoporsi alle eventuali norme che disciplinano gli accessi nei vari paesi europei da parte i cittadini che provengono da oltre confine.

Per chi, invece, avesse il Digital Green Pass sarebbe facoltà di spostarsi da un paese europeo all’altro, più o meno come se nulla fosse. Il progetto risiede ancora nel campo delle ipotesi, tenuto conto che dovrà trovare l’approvazione di tutte le nazioni Ue e dovrà anche essere oggetto di una serie di valutazioni.

Il dato certo è che, nel settore dei viaggi, nel mondo turistico e ricettivo, iniziano sempre di più a farsi strada strategie finalizzate a far viaggiare i passeggeri in sicurezza con tamponi rapidi fatti prima delle partenze o dei soggiorni. Il passaporto sanitario, così come lo si intenderebbe, avrebbe essenzialmente la funzione di ampliare il raggio a scelte di questo tipo.