Autore: Giacomo Mazzarella

13
Ago

Partita in carcere per Kokorin e Mamaev, i due calciatori arrestati

Anche 50 giornalisti a vedere la partita in carcere a Belgorod

Una partita di calcio a 5 o futsal come si chiama il vecchio calcetto ai giorni nostri, disputata in un carcere in Russia ha raccolto una eco mediatica di discreto livello. Oltre ad un nutrito gruppo di persone incuriosite dall’evento, anche più di 50 giornalisti. E successo nel penitenziario di Belgorod, città industriale a Sud Ovest di Mosca. La partita disputatasi sul campo da calcio del carcere, quindi su un terreno di gioco non certo di prim’ordine, ha riscosso questo successo poiché tra i partecipanti vi erano anche due calciatori che una volta erano nazionali russi.

Calciatori detenuti

Naturalmente si tratta di due calciatori ed ex nazionali russi oggi detenuti. Si chiamano Alexander Kokorin e Pavel Mamaev i due calciatori che hanno partecipato alla partita. I due atleti oggi sono due detenuti nel carcere di Belgorod con condanne tra i 17 ed i 18 mesi per entrambi dopo che il tribunale gli ha inflitto una condanna definitiva a maggio 2019. Su di loro l’accusa poi diventata condanna era di aggressione a pubblico funzionario.

La partita finisce 4-2

La gara disputata come futsal vuole, 5 contro 5, è finita 4-2 per la squadra dove giocavano i due professionisti, come riporta la testata giornalistica locale Ria Novosti. I due calciatori sono stati i protagonisti del successo della loro squadra che era la «Rappresentativa Colonia Correttiva n°4». I 4 gol con cui la loro squadra ha vinto sono stati realizzati tutti da loro 2, con un gol di Kokorin e 3 gol di Mamaev. Kokorin da calciatore professionista ha giocato nello Zenit di San Pietroburgo, mentre Mamaev giocava nel Krasnodar. Entrambi club che disputavano anche le Coppe Europee.

Le reazioni ed i commenti

Dopo aver letteralmente trascinato al successo la loro squadra, i due, ex giocatori professionisti di Zenit e Krasnodar, hanno commentato tra il soddisfatto e l’emozionato questa particolare partita in un altrettanto particolare cornice, quella di un carcere. «Ci alleniamo tutti i giorni e per chi vuole giocare a calcio noi cerchiamo di insegnarlo», questo in sintesi ciò che pensano i due che sono stati intervistati dal sito russo «Sport24.ru». Mamaev, l’autore della tripletta è andato più sul personale. «Sono stato molto felice di rivedere tutta la mia famiglia che mi è venuta a vedere fare ciò che più mi piace, giocare a calcio», questo l’emozionante commenti di Mamaev che dice di voler tornare a giocare una volta uscito dal carcere. Mamaev poi ha continuati, «non sarà difficile tornare all’attività agonistica visto che ci alleniamo tutti i giorni».

Perché sono in carcere

Era il 10 ottobre del 2018, quando Kokorin e Mamaev furono arrestati. I due all’uscita di un bar hanno picchiato 3 persone tra le quali Denis Pak, un alto funzionario del Ministero del Commercio russo e l’autista della giornalista televisiva Olga Ushakova.
Tutto accadde a Mosca e dopo la rissa ed i conseguenti arresti i due calciatori si videro stracciare i contratti con i due club di calcio professionistico.