Papa Francesco rivela: «Alcuni mi volevano morto, già preparavano il Conclave»

Papa Francesco rivela: «Alcuni mi volevano morto, già preparavano il Conclave»

Dopo un lungo dialogo con i Gesuiti avvenuto in Slovacchia, Papa Francesco rivela: «Sono ancora vivo nonostante alcuni mi volessero morto».

Dopo un lungo dialogo con i Gesuiti avvenuto in Slovacchia, Papa Francesco rivela: «Sono ancora vivo nonostante alcuni mi volessero morto».

Papa Francesco, il discorso con i Gesuiti in Slovacchia

Papa Francesco in un discorso con Gesuiti durante il suo viaggio in Slovacchia ha denunciato i prelati vaticani che lo davano per spacciato dopo l’intervento a cui si è sottoposto a luglio: “Preparavano il conclave”. Alla domanda come stesse, il Pontefice ha detto: “Ancora vivo. Nonostante alcuni mi volessero morto. So che ci sono stati persino incontri tra prelati, i quali pensavano che il Papa fosse più grave di quel che veniva detto. Preparavano il conclave. Pazienza! Grazie a Dio, sto bene”.

Lo scorso 4 luglio Papa Francesco si è sottoposto ad un intervento chirurgico e, nonostante le fonti ufficiali riferissero di una rapida e buona guarigione dopo l’operazione, alcune voci di corridoio rivelavano che la sua convalescenza era molto più dura di quanto trapelava. È stato operato al Policlinico Gemelli di Roma in seguito ad una stenosi diverticolare del sigma, gli ha asportato una parte del colon.

Bergoglio ha poi rivelato che sottoporsi a quell’operazione era stata una decisione non sua: «È stato un infermiere a convincermi. Gli infermieri a volte capiscono la situazione più dei medici perché sono in contatto diretto con i pazienti».

Durante il colloquio con i 53 gesuiti Slovacchi, si è lasciato andare ad una confessione in cui accusa gli ecclesiastici di criticarlo in continuazione: «Mi dicono di essere comunista».

«Ci sono anche chierici che fanno commenti cattivi sul mio conto. A me, a volte, viene a mancare la pazienza, specialmente quando emettono giudizi senza entrare in un vero dialogo. Lì non posso far nulla. Io comunque vado avanti senza entrare nel loro mondo di idee e fantasie. Non voglio entrarci e per questo preferisco predicare, predicare...»

Il lungo discorso sulle sue condizioni di salute fatto durante una conversazione con i Gesuiti di Bratislava, è stato reso noto da padre Antonio Spadaro, il direttore di Civiltà Cattolica. In quest’occasione il Pontefice si è voluto togliere qualche sassolino dalla scarpa.

Le critiche sulla sua recente decisione della Messa in latino

Papa Francesco ha aggiunto inoltre che alcuni lo accusavano di non parlare della sanità ma di parlare sempre del sociale, e proprio per questo motivo lo hanno definito "comunista". «Eppure, ho scritto una Esortazione apostolica intera sulla santità, la Gaudete et Exsultate», spiega.

Bergoglio ha poi giustificato la sua decisione sulla Messa in Latino come frutto di una consultazione con tutti i vescovi del mondo avuta lo scorso anno. Da ora in poi, chiunque voglia celebrare con il vetus ordo «deve chiedere permesso a Roma come si fa col biritualismo».