Autore: B.A

Palermo: casa di riposo lager, videoriprese shock, e 6 finiscono in manette!

Orrore a Palermo, dice una indagine della GDF ha portato alla luce assurde vessazioni sugli anziani.

Anziani picchiati, offesi, legati e umiliati sono le situazioni che emergono da una indagine della Guardia di Finanza di Palermo, che ha portato alla chiusura di una casa di riposo per anziani e agli arresti di 6 persone. Quello che è emerso è l’ennesimo caso di casa di riposo lager, dove gli anziani anziché aiutati e curati, venivano maltrattati. Tutto ripreso dalle videocamere di sorveglianza che gli inquirenti hanno montato nella struttura a seguito di alcune segnalazioni.

I video non lasciano dubbi

La vicenda riguarda una casa di riposo per anziani nel capoluogo siciliano. La notizia ha fatto rumore per le terribili scene e ricostruzioni che gli inquirenti hanno confermato. Presi a calci, offesi verbalmente e legati alla sedie, le vessazioni a cui erano soggetti gli anziani ospiti della struttura erano terribili. E le modalità con cui erano seguiti, nonché le parole utilizzate dalle persone che lavoravano nella struttura palermitana, erano da film horror. Vessazioni continue e costanti che hanno segnato oltre che nel fisico, anche nella psiche gli anziani, con una donna che ha anche tentato il suicidio. Le indagini della Guardia di Finanza ha portato alla luce la vicenda, con 6 donne, che lavoravano nella casa di riposo, che sono state arrestate con le pesanti accuse di maltrattamenti. Video e intercettazioni lasciano pochi dubbi a queste terribili accuse, perché sono davvero impressionanti.

Ecco alcune intercettazioni shock

Oltre che pugni, schiaffi e calci, il trattamento che le 6 lavoratrici riservavano a questi anziani era davvero osceno. Nella casa di riposo sita in via Amari a Palermo sono emersi maltrattamenti di ogni genere, fisici e psicologici e che, come dicevamo, hanno portato anche a episodi di autolesionismo e ad un tentato suicidio. Tra i metodi più terribili le parole con cui venivano maltrattati gli ospiti della struttura. “Devi morire”, “vai a gettare il sangue più in là”, “per quanto mi riguarda può anche crepare”, “se tu ti muovi di qua io ti rompo una gamba cosi la smetti, o zitta, muta”, sono solo alcuni esempi di frasi che le operatrici della struttura rivolgevano agli anziani. E davvero impressionante è una intercettazione che sorprende due operatrici a parlare tra loro, con una di esse che dice : “Ti dico che io in altri periodi avrei aspettato che moriva perché già boccheggiava. Io lo ripeto fosse stato un altro periodo non avrei fatto niente l’avrei messa a letto e avrei aspettato. Perché era morta”.

In manette le 6 donne

L’incubo adesso è finito, perché le aguzzine sono state arrestate e la casa di riposo chiusa e posta sotto sequestro. Tra l’altro, sulla struttura, oltre alle denunce relative ai maltrattamenti, anche quelle di bancarotta e riciclaggio. Le 6 operatrici arrestate, come riportano molti organi di stampa, tra cui il Giornale di Sicilia, sarebbero: Maria Cristina Catalano, amministratrice della struttura, Vincenza Bruno, Anna Monti, Valeria La Barbera, Rosaria Florio, e Antonina Di Liberto, tutte donne tra i 28 ed i 57 anni.