Padre uccide la figlia nel giorno del suo compleanno e si suicida

La tragedia è avvenuta in provincia di Padova. I corpi ritrovati esamini davanti al cancello dell’abitazione

Tragedia familiare avvenuta intorno alle 13 di oggi a Sarmeola di Rubano in provincia di Padova. Dopo una lite un anziano di 88 anni ha ucciso la figlia di 60 nel giorno del suo compleanno e poi si è tolto la vita.

Secondo le prime ricostruzioni fatte dai carabinieri di Padova, sembra che l’anziano, nato in Serbia ma residente da anni a Monfalcone (Gorizia) abbia raggiunto in mattinata l’abitazione della figlia residente appunto nel padovano dove gestiva un mobilificio insieme al marito.

Secondo i primi accertamenti ci sarebbe stata una violenta lite, con la donna che ha cercato di fuggire. Ma l’uomo l’ha rincorsa fuori casa con l’arma in pugno e l’ha uccisa a colpi di pistola davanti al cancello dell’abitazione. In casa era presente uno dei figli della donna che udito il primo sparo è corso fuori. Nel momento in cui ha varcato la porta l’anziano ha portato l’arma al petto e si è sparato a pochi metri dal corpo esamine della figlia.

Allarme lanciato da alcuni passanti e parenti

A lanciare l’allarme i passanti e alcuni parenti che si stavano recando a casa della donna per farle gli auguri di compleanno e si sono ritrovati davanti al cancello dell’abitazione una scena macabra.

Chiamato il 118, i soccorsi sono stati tempestivi con l’invio di un elisoccorso che purtroppo non è mai atterrato essendo stata dichiarata la morte sul colpo di entrambi. Sembrerebbe che tra i due già in passato c’erano stati alcuni dissapori. Proprio da lì si sta partendo per cercare di risalire al movente del folle gesto che ha sconvolto tutti gli abitanti della piccola cittadina padovana.

Sempre a Padova condanna definitiva per il macellaio che sparò ad un ladro

Provincia di Padova che ha dovuto fare i conti con un altro fatto di cronaca. E’ arrivata infatti nelle scorse ore la sentenza della Cassazione per il macellaio Walter Onichini che nel Luglio del 2013 sparò ad un ladro nel cortile della sua abitazione mentre gli stava rubando l’auto.

L’uomo dopo averlo ferito, caricò il cittadino albanese irregolare in auto e lo abbandonò in un fosso. Solo in quel momento chiamò i soccorsi. Ebbene la corte di Cassazione ha rigettato il ricorso presentato dai suoi avvocati e il macellaio è stato condotto in carcere dove dovrà scontare la sua pena definitiva a 4 anni e 11 mesi.

Il ladro, invece, un albanese di 30 anni, con una condanna per quel furto a 3 anni e 8 mesi, ha lasciato l’Italia. A lui Onichini deve 25mila euro di risarcimento.