Autore: B.A

Guardia di Finanza

18
Giu

Operazione «Pharma Cina» una marea di articoli Covid falsi sequestrati

Test diagnostici, mascherine, e termometri falsi sequestrati, 9 denunciati a Torino.

120 mila articoli posti sotto sequestro e 9 persone denunciate, questo l’esito di una vasta operazione della Guardia di Finanza di Torino. L’operazione si chiama «Pharma Cina» ed ha portato allo scoperto un magazzino dove venivano stoccati e confezionati prodotti anti coronavirus, ma illegali e potenzialmente dannosi. Prodotti di dubbia provenienza, non certificati e che non rispettavano le basilari norme igienico sanitarie previste dalla normativa vigente.

L’operazione della Guardia di Finanza

È di nove persone denunciate l’esito dell’operazione della Guardia di Finanza di Torino denominata “Pharma Cina”. Il nome la dice lunga su cosa hanno scoperto i militari della Guardia di Finanza e cioè dispositivi medici senza certificazione di sicurezza provenienti dalla Cina che stavano per essere inseriti nel mercato clandestino in Italia. Si tratta dei dispositivi medici più richiesti del momento, cioè dei dispositivi medici anti Covid.

L’operazione «Pharma Cina» ha permesso alla Guardia di Finanza di Torino di individuare il magazzino per lo stoccaggio e il confezionamento degli articoli, tutti finiti sotto sequestro. Si tratta di mascherine chirurgiche, gel igienizzanti, kit covid generalizzati, test diagnostici, termometri digitali e saturimetri. In totale, 120mila i prodotti che le Fiamme gialle hanno sequestrato a Torino.

Prodotti privi di ogni misura di sicurezza prevista

Come riporta la nota agenzia di stampa “Ansa”, tutti i prodotti ed i materiali sequestrati nel magazzino, erano non certificati e di dubbia provenienza. Inoltre dalle indagini è emerso che tali prodotti, molto pericolosi perché non a norma, sarebbero finiti nel mercato illegale, scambiati in strada senza alcun rispetto delle norme igienico-sanitarie.

Le nove persone denunciate avevano creato una rete che mirava ad arricchirsi proprio su questa nuova tipologia di articoli oggi molto in voga e richiestissimi per via dell’emergenza epidemiologica e sanitaria che sta riguardando l’Italia. Una truffa messa in piedi da questa rete di persone che faceva capo a due imprenditori operanti in Italia nei settori tessile ed edile. I due imprenditori sono di origini cinesi, ma da anni residenti a Torino.

Questi truffatori adesso devono rispondere di pesanti accuse relative al traffico illecito ed al commercio di dispositivi medici e sanitari non a norma. L’accusa sarà quella di avere importato, approfittando dell’emergenza Coronavirus, migliaia di dispositivi medici da aziende cinesi che ne falsificavano i certificati.

Adesso nell’operazione la Guardia di finanza sta indagando per scoprire se ci sono altre persone coinvolte e soprattutto se i prodotti di questi truffatori sono finiti già nel mercato italiano. Infatti sono già una decina le farmacie del torinese perquisite dai finanzieri. Di queste sarebbero già 4 quelle che secondo i finanzieri, si erano approvvigionate di questi prodotti illeciti. Quattro farmacie i cui titolari adesso sono stati denunciati per aver venduto a ignari clienti i prodotti della rete di truffatori.