Autore: B.A

Coronavirus

Nuovo lockdown, il Ministro Speranza “Dipende da noi”

Valutare ogni possibile scenario, questo dice il Ministro della Salute.

La verità è che la fiducia di tutti era relativa al fatto che l’estate, il clima, il sole e la bella stagione, avrebbero abbassato i contagi fino a cancellare definitivamente il coronavirus. Più che fiducia, potremmo dire speranza di tutti, parzialmente disattesa però. La verità è che i contagi sono meno numerosi rispetto a prima, ma questo era inevitabile visto il lockdown, le misure restrittive e le misure di sicurezza.

Il fatto preoccupante è che il virus continua a circolare, oseremmo dire, nonostante il caldo e la bella stagione. Una media di oltre 200 contagi al giorno non saranno le diverse migliaia quotidiane di marzo e aprile, ma restano un numero da circoletto rosso. E gli scenari in vista del prossimo autunno, rischiano di essere molto gravi. Se il virus circola ancora oggi, con il freddo, quando ci saranno anche le influenze di stagione, c’è chi pensa a un nuovo lockdown. Ed anche il Ministro della Salute, Roberto Speranza non esclude la possibilità.

Nuovo lockdown? Possibile, lo dice Speranza

Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, in visita presso l’azienda farmaceutica Menarini e l’ospedale Careggi di Firenze, ha risposto a chi gli chiedeva un parere sul rischio nuove restrizioni. E ciò che ha detto Speranza è un misto di preoccupazione e cautela. I dubbi sulla seconda ondata, l’incastro tra Covid e influenze stagionali, inevitabilmente spingono alche il titolare del dicastero della Salute, a usare cautela, calcolando tutti i rischi, anche quelli che nessuno vorrebbe prendere in considerazione. Pertanto, un possibile nuovo lockdown non è del tutto campato in aria.

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Le parole del Ministro Speranza

Non tutto appare cupo naturalmente. Se i contagi sono ancora preoccupanti, e il Coronavirus continua a circolare, è innegabile che i pazienti con forme più gravi di Covid e i ricoverati in terapia intensiva, continuano a diminuire con costanza. E questo per il sistema sanitario che tra marzo e aprile ha collassato nelle regioni del Nord, è senza dubbio più che una buona notizia.

«Il nostro auspicio è che non si arrivi più a una chiusura totale, però questo non sta scritto nel cielo. Dipende da noi. Dipende prima di tutto dai comportamenti di ciascuno di noi. Il mio invito è a continuare a rispettare le tre regole fondamentali delle mascherine, del distanziamento e del lavaggio delle mani, perché quelle ci possono mettere in condizioni oggi di gestire la fase di convivenza col virus», così Speranza ha chiesto agli italiani di continuare a rispettare i dettami.

In altri termini, il Ministro Speranza ha confermato che oggi è impossibile dire cosa sarà il Covid da qui a due o tre mesi. E questo vale anche per il lockdown, parola che fa paura, ma che non può essere escluso.

«Fino a quando non avremo né vaccino né terapia abbiamo bisogno di un atteggiamento di massima cautela, e dove dovessero verificarsi focolai, come pure qua e là sta avvenendo nel nostro Paese, dobbiamo essere prontissimi a intervenire nel più breve tempo possibile perché più si interviene subito con determinazione e meno il virus si diffonde», così Speranza ha terminato il suo intervento.