Nuovo decreto e riaperture, la posizione di Salvini su cosa fare dopo Pasqua

Nuovo decreto e riaperture, la posizione di Salvini su cosa fare dopo Pasqua

Il nuovo decreto è atteso per la prossima settimana e sarà in vigore dal 7 aprile, su Facebook è arrivato il post del leader della Lega che ha espresso una posizione chiara.

Il nuovo decreto del governo Draghi si avvicina, le riaperture si allontanano. Può essere riassunta così la situazione delle cose in relazione alle nuove misure anti-Covid destinate ad entrare in vigore il prossimo 7 aprile, considerato che il 6 andranno in scadenza quelli attualmente il vigore. Lo scenario non pare essere quello auspicato da Matteo Salvini che con diversi post su Facebook ha espresso la sua posizione

Matteo Salvini. i post su Facebook di Salvini

«È impensabile - ha scritto il leader della Lega venerdì sera - tenere chiusa l’Italia anche per tutto il mese di aprile». Un concetto espresso nel giorno in cui ha iniziato a farsi strada prepotentemente l’idea di una prosecuzione dello stop alla zona gialla fino al prossimo 30 aprile.

È impensabile tenere chiusa l’Italia anche per tutto il mese di aprile. Nel nome del buonsenso che lo contraddistingue -...

Pubblicato da Matteo Salvini su Venerdì 26 marzo 2021

Una direzione quella intrapresa che pare andare in controtendenza rispetto ad un Matteo Salvini che, nei giorni scorsi, aveva dato l’idea di aspettare un cambio, quantomeno di prospettiva, nelle strategie. In particolare giovedì 25 marzo aveva dichiarato come non fosse più «tempo degli allarmi preventivi».

«Nel nome del buonsenso - ha proseguito nel post di venerdì - che lo contraddistingue - e soprattutto dei dati medici e scientifici - chiediamo al presidente Draghi che dal 7 aprile, almeno nelle regioni e nelle città con situazione sanitaria sotto controllo, si riaprano (ovviamente in sicurezza) le attività chiuse, a partire da ristoranti, teatri, palestre, cinema, bar, oratori, negozi».

Nuovo decreto: verso stop a zone gialle

Tra le imprese citate ci sono le attività di ristorazione che, come è noto, hanno la possibilità di operare in loco in una fascia epidemiologica territoriale che sia quantomeno zona gialla. Avere un aprile contraddistinto da un’Italia fatta di zone rosse e al massimo arancioni, equivarrebbe a prorogare la possibilità di lavorare solo con asporto e consegna a domicilio.

Discorso che, naturalmente, si amplifica nel momento in cui si va a toccare settori come le palestre o le piscine per le quali al momento non c’è stato un approfondimento legato alle possibili riaperture.

«Qualunque proposta - ha evidenziato Salvini - in Consiglio dei Ministri e in parlamento avrà l’ok della Lega solo se prevedrà un graduale e sicuro ritorno alla vita». Parole che naturalmente sono significative, se si considera che si tratta di un partito che fa parte della maggioranza che sostiene il governo Draghi.

Nuovo decreto atteso per la prossima settimana

Venerdì sulla questione il premier aveva già esposto il suo punto di vista. «Sappiamo - ha dichiarato - ormai dopo più di anno di sofferenza qualcosa di più sulle fonti di contagio, sui posti di contagio e quindi queste misure hanno dimostrato nel corso di un anno e mezzo di non essere campate per arie. È desiderabile riaprire, questo direi io. La decisione se riaprire, cosa decidere e quando dipende esclusivamente dai dati che abbiamo a disposizione».

Il nuovo decreto dovrebbe arrivare la prossima settimana. Nelle ultime ore si stanno facendo strada indiscrezioni secondo cui dopo un paio di settimane nel mese di aprile potrebbe essere fatta una sorta di revisione ad un possibile decreto che, almeno inizialmente, pare destinato a scegliere la prudenza.

Qualora a metà mese dovessero profilarsi dati epidemiologici sensibilmente positivi, si potrebbe procedere a qualche allentamento (il ripristino delle zone gialle dove possibile?). Si tratta di un’ipotesi che, però, sarebbe in accordo con il pensiero dei Draghi secondo cui sarà la situazione dei dati a indicare la strada da percorrere.

«Oggi - ha scritto sabato mattina Salvini su Facebook - è il 27 marzo. Se dopo Pasqua, fra dieci giorni, la situazione sanitaria in tante città italiane sarà tornata tranquilla e sotto controllo, secondo voi sarà giusto riaprire bar, ristoranti, scuole, palestre, teatri, centri sportivi e tutte le attività che possano essere riavviate in sicurezza? Secondo me sì».

E poi un passaggio relativo alle strategie: «Correre con vaccini e terapie domiciliari, e appena possibile riaprire in sicurezza: il “sostegno” più utile e importante, è tornare al lavoro».

Oggi è il 27 marzo.
Se dopo Pasqua, fra dieci giorni, la situazione sanitaria in tante città italiane sarà tornata...

Pubblicato da Matteo Salvini su Sabato 27 marzo 2021