Nuovo decreto Covid del governo Draghi, tutte le date chiave da conoscere

Nuovo decreto Covid del governo Draghi, tutte le date chiave da conoscere

La linea del governo, sulla base di quelli che sono i dati, è prudenziale. Piccola guida a tutte le scadenze.

Il nuovo decreto del governo Draghi andrà in vigore dal prossimo 7 aprile. I numeri legati alla diffusione del contagio da Covid e la pressione sul sistema sanitario hanno indotto l’esecutivo a scegliere la strada della prudenza. Non c’è spazio, al momento, per riaperture ed allenamenti delle restrizioni.

In attesa del provvedimento ufficiale, ad oggi sono noti due punti chiave della strategia:

  • il mantenimento della divisione del Paese in base ai colori e alle conseguenti restrizioni assegnate a ciascuna fascia di rischio epidemiologica
  • la sospensione della zona gialla, anche per quelle aree che avessero dati compatibili con lo scenario in questione.
  • la riapertura delle scuole anche in zona rossa per gli studenti di asili, elementari e prima media.

Zona rossa nazionale a Pasqua, dopo il nuovo decreto

Per chi non segue in maniera costante le evoluzioni dei provvedimenti può diventare difficile destreggiarsi nelle tante scadenze che regolano l’alternarsi delle restrizioni finalizzate a contenere l’avanzata del coronavirus.

Per avere un quadro di ciò che è destinato ad accadere dopo Pasqua occorre partire proprio dalle festività, dove le misure continueranno ad essere regolate dal decreto che è in vigore dal 12 marzo. Il 3, il 4 ed il 5 aprile sarà in zona rossa nazionale. L’obiettivo è, ovviamente, limitare spostamenti, occasioni di convivialità e contatti interumani che rischiano di ampliarsi nei periodi festivi.

Nuovo decreto: restano i colori, giallo escluso per ora

Il 6 sarà l’ultimo giorno del decreto in vigore. Dal 7 andrà in vigore il nuovo, tuttavia, ciascun cittadino dovrà avere ben presente che molto della sua quotidianità sarà strettamente dipendente dal colore della regione in cui vive.

Come, già accaduto negli ultimi mesi, le date chiave per scoprire a quali passaggi va incontro il proprio territorio restano tutti i venerdì. Quelli in cui, in genere, il ministro della Salute Roberto Speranza dirama i comunicati con le ordinanze che, sulla base dei dati epidemiologici, dispongono eventuali variazioni cromatiche delle regioni che entrano in vigore a partire dal lunedì successivo (altra scadenza da tenere presente).

Occorre ricordare che per passare ad un livello di restrizione inferiori (dal rosso all’arancione con il nuovo decreto) è necessario che per due settimane di fila il monitoraggio dei dati attribuisca al territorio livelli dei parametri compatibili con lo scenario di minor rischio. Per cui una regione che va in rosso ci resta per almeno quindici giorni.

Le date cruciali del nuovo decreto del governo Draghi

Ci sono, però, altre date che si annunciano cruciali in relazione alle prossime settimane.

  • 15 aprile (scadenza indicativa). Il nuovo decreto, dopo un paio settimane, potrebbe essere oggetto di revisione o comunque nuove valutazioni, secondo le indiscrezioni. Qualora la curva mostrasse segnali di deciso miglioramento e la pressione sui sistemi sanitari si abbassasse in maniera significativa si potrebbe pensare a qualche piccolo allentamento. Difficile ipotizzare a cosa si possa fare riferimento (un ripristino della zona gialla nei feriali? Una zona gialla rafforzata?), ma l’auspicio è che la situazione epidemiologica iniziale sia tale da potersi porre il problema.
  • Il weekend del 24-25 aprile come tutte le scadenze con festivi e pre-festivi potrebbe essere interessato da una zona rossa nazionale
  • probabile stretta analoga per il weekend del 30 aprile-1 maggio: l’obiettivo è scongiurare gli spostamenti

Il decreto è comunque atteso per la prossima settimana, con l’anticipo rispetto all’entrata in vigore che Mario Draghi intende garantire a cittadini e imprenditori.