Nuovo Dpcm: cosa prevede: niente zona gialla, spostamenti limitati

Nuovo Dpcm: cosa prevede: niente zona gialla, spostamenti limitati

Nuovo Dpcm non è la dicitura corretta, il governo ha dato il via libera ad un decreto legge: il punto su ciò che accadrà a partire dal 15 marzo.

Cosa prevede il nuovo Dpcm? Prima di rispondere alla domanda occorre fare una precisazione: in Consiglio dei Ministri è stato dato il via libera ad un decreto legge, non ad un Dpcm. Quest’ultimo termine è entrato nell’uso comune per indicare il provvedimento con cui vengono introdotte le restrizioni anti-Covid, ma stavolta il governo Draghi dal punto di vista formale ha operato in maniera diversa.

Nuovo Dpcm, da quando parte?

Il nuovo decreto legge, di fatto, dispone nuove misure restrittive a partire dal 15 marzo e fino al 6 aprile. I primi effetti della stretta si verificheranno con l’adozione di misure abbastanza chiare

  • andranno in zona rossa tutti quei territori che dovessero registrare 250 casi di coronavirus settimanali per 100.000 abitanti in base ai dati della settimana precedente
  • l’Italia andrà in zona rossa nazionale dal 3 al 5 aprile. Si tratta dei giorni della vigilia di Pasqua, del giorno di Pasqua e di Pasquetta.
  • dal 15 marzo scompare la zona gialla e la scelta sarà attiva fino al 2 aprile (dal giorno dopo tutti saranno in zona rossa). Chi è in quella fascia di rischio rientrerà comunque in zona arancione. Resta fuori da quest’ultimo provvedimento la Sardegna che, invece, è al momento zona bianca.

Nuovo Dpcm? No, decreto legge: cosa dice su bar e ristoranti

Dal 15 marzo l’Italia sarà solo regioni o rosse o arancioni. Questo significa che, in sostanza, bar e ristoranti dovranno restare chiusi. Per loro sarà consentito operare solo con asporto e consegna a domicilio.

Zona arancione, cosa prevede sugli spostamenti

Essere in zona arancione equivale a non poter uscire dai confini comunali se non per motivi di lavoro, salute o necessità. La mobilità, tuttavia, è consentita dalle 22 alle 5 entro i limiti del comune.

In zona arancione è consentito «lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata, una volta al giorno, in un arco temporale compreso fra le ore 5 e le ore 22». Lo si potrà fare al massimo in due, non contando i minori di 14 anni. Questo non è consentito in zona rossa.

In zona arancione resta valido il coprifuoco dalle 22 alle 5. Si tratta, ovviamente, di macro-misure che, in molti, casi possono subire ulteriori restrizioni per effetto dei provvedimenti dei presidenti di Regioni e province autonome.

Spostamenti in zona rossa: i dettagli su ciò che è consentito fare

In zona rossa, invece, per uscire di casa bisognerà avere un motivo e occorre ricordare che, rispetto alle misurate varate qualche mese fa, anche parrucchieri e barbieri restano chiusi. Per muoversi bisognerà autocertificare lo spostamento.

In zona rossa si può uscire per fare la spesa, andare a correre (da soli), fare una passeggiata attorno a casa, portare fuori il cane sempre vicino alla propria abitazione, raggiungere il luogo di culto più vicino o andare in edicola. Rientrano tra i motivi di necessità l’assistenza a persone non autosufficienti come gli anziani o il volontariato.

Si può inoltre andare in auto (ammesso che ci sia stato di necessità o comunque motivi considerati plausibili) in tre persone al massimo se non conviventi. Un guidatore e due persone sedute sul divano posteriore dell’automobile, ovviamente indossando la mascherina. Anche per fare la spesa è necessario muoversi uno alla volta.

Restano aperti i negozi come supermercati, farmacie oltre a quelli che si occupano di articoli di elettronica, ferramenta, edicole, giocattolai, vivai, tabaccai e profumerie. Nei centri commerciali restano attive solo le attività citate.

Per la zona rossa ci sarà solo una deroga agli spostamenti e riguarderà i giorni 3, 4 e 5 aprile. Ci si potrà spostare, in ragione della festività, anche in questo caso in 2 persone al massimo (escludendo dal conteggio ad esempio i minori di anni 14) verso un’altra abitazione privata.