Autore: B.A

24
Mar 2020

Nuovi provvedimenti sul Coronavirus, novità dal Premier Conte

Multe più pesanti e nano libera alle Regioni sull’inserimento delle misure anti contagio .

Il Premier Conte oggi in conferenza stampa ha raccontato i nuovi sviluppi delle regole e delle restrizioni a cui gli italiani devono sottostare per via dell’epidemia da Coronavirus. Dopo aver parlato con le opposizioni e dopo un altro Consiglio dei Ministri, il Premier ha parlato alla Nazione confermando l’inasprimento delle sanzioni per chi viola le prescrizioni.

Multe più pesanti per chi trasgredisce

Per decisione del Consiglio dei Ministri, la sanzione per chi esce di casa o si sposta dalla propria dimora senza un giustificato motivi sale in maniera evidentemente. Il Premier Conte lo ha detto a chiare lettere questa sera, in una particolare conferenza stampa con i giornalisti collegati in videoconferenza.

Fino ad oggi la sanzione per chi trasgrediva con le nuove direttive era di 206 euro. Adesso si passa ad una sanzione da 400 euro a 3.000 euro. Le voci che volevano come sanzione accessoria anche la confisca del veicolo per i trasgressori non sono state confermate. Da questo momento in poi chi uscirà di casa senza un giustificato motivo verrà punito con una sanzione amministrativa molto pesante.

Al riguardo occorre ricordare che è possibile lasciare la propria abitazione solo per comprovate esigenze lavorative, per motivi di salute o per fare la spesa e andare in farmacia. E sanzione severa anche per commercianti ed esercenti che non si attengono alle prescrizioni e che magari aprono non potendoli fare o che non fanno rispettare la distanza di sicurezza. In questo caso si arriva fino a 5 giorni di chiusura provvisoria dell’attività.

Cosa si evince dalle parole del Premier

Nelle ultime settimane il Premier ha subito numerose critiche per come ha gestito queste giornate si estrema emergenza. L’orario in cui annunciava le decisioni e i decreti, il fatto che lo facesse praticamente da solo e senza informare il parlamento e il fatto che operasse senza interpellare i governatori locali (i Presidenti delle Regioni), sono le cose addebitate al Premier. Evidente che qualcosa oggi è cambiato, perché come chiesto dalle opposizioni, alla Nazione il Premier ha parlato in orario decente e non a tarda serata come successo il 17 marzo col decreto sulle limitazioni agli spostamenti.

Inoltre, ha dichiarato che adesso ogni 15 giorni riferirà ai Presidenti di Camera e Senato circa l’indirizzo che prenderà l’esecutivo in materia di provvedimenti sul coronavirus. Anche in questo caso, questo è ciò che chiedevano le opposizione, Salvini e Meloni soprattutto. Infine, Conte ha sottolineato come I Presidenti delle Regioni possono adottare altri provvedimenti, anche più duri, ha precisato il premier Giuseppe Conte, purché non vadano in contrasto con il decreto approvato oggi dal Governo. In pratica i governatori potranno autonomamente prevedere restrizioni più dure, ma non potranno allentare la morsa. Una apertura netta alle richieste dei governatori, che a volte hanno chiesto (nelle Regioni più colpite dalla pandemia) misure più severe.