Nuovi colori delle regioni dal 12 aprile, 5 verso l’arancione

Attesa per le ordinanze del Ministero della Salute che sulla base dei dati del monitoraggio disporranno i nuovi colori delle regioni.

Le riaperture, il ripristino delle zone gialle, il check di metà aprile e il nuovo decreto a partire dall’1 maggio. Sono temi caldi, ma soprattutto orizzonti a medio-lungo termine. Le prime novità che impatteranno sulla quotidianità degli italiani saranno le nuove ordinanze del Ministero della Salute che, sulla base dei dati del monitoraggio, potrebbero portare alcune regioni dall’essere zona rossa ad arancione.

Da zona rossa ad arancione: cosa cambia

Gli italiani hanno ormai imparato cosa significa passare dal rosso all’arancione. Restano comunque chiusi bar e ristoranti che potranno continuare ad operare unicamente con l’asporto, ma si configurano essenzialmente quattro novità:

  • La possibilità di spostamento entro i confini comunali, con possibilità di muoversi entro i 30 chilometri (non raggiungendo il capoluogo di provincia per chi vive in comuni al di sotto dei 5000 abitanti)
  • Riaprono i negozi che in zona rossa restavano chiusi perché non essenziali
  • Riparte l’attività di parrucchieri, barbieri e centri estetici
  • È consentito spostarsi verso un’abitazione privata (una sola volta al giorno con partenza e rientro tra tra le 5 e le 22) nei citati limiti geografici in al massimo due persone (escludendo persone non autosufficienti e minori di anni 14).

Restano, ovviamente, valide tutte quelle motivazioni di lavoro, salute o necessità per operare quelle azioni che, senza le citate condizioni, sarebbero vietate dal decreto.

La buona notizia è che, al momento, le settimane di restrizioni paiono avere dati buoni riscontri sul fronte della situazione epidemiologica e questo potrebbe portare diverse regioni dalla zona rossa a quella arancione. Le ordinanze del ministro della Salute Roberto Speranza sono attese a partire dal pomeriggio del venerdì.

Nuovi colori regioni: la situazione di partenza

Le regioni che attualmente sono in zona rossa sono:

  • Calabria
  • Campania
  • Emilia Romagna
  • Friuli Venezia Giulia
  • Lombardia
  • Piemonte
  • Puglia
  • Toscana
  • Valle d’Aosta

Nuovi colori: le regioni che sperano nell’arancione

I dati al momento prefigurano scenari positivi per diversi territori. Cinque regioni sperano nell’arancione dopo aver visto crollare il livello dei contagi sotto i 250 settimanali per 100.000 abitanti che vale la zona rossa. Si tratta di:

  • Emilia Romagna,
  • Friuli Venezia Giulia,
  • Lombardia,
  • Piemonte,
  • Toscana.

La Campania può aspirare alla zona arancione a partire dal 20 aprile, la Valle d’Aosta e la Puglia dovrebbero restare in rosso.

La Calabria è oggetto di valutazione secondo alcune indiscrezioni emerse a livello mediatico, ma in realtà c’è un’ordinanza regionale (la numero 21 che recepisce le ordinanze del ministero della Salute) che parla di zona rossa fino al 21 aprile, anche perché fino a settimana scorsa aveva Rt da massimo livello di rischio.

Tuttavia, come è noto sarà necessario attendere le decisioni ufficiali sulla base del fatto che a incidere sulla decisione che si decide di intraprendere ci sono anche parametri che possono essere valutati solo attraverso un quadro dettagliato della situazione.

Occorre ricordare che, al momento, non è prevista la fascia gialla. Pur essendoci regioni che, almeno in teoria, avrebbero dati per poter passare nella citata zona di rischio, fino al 30 aprile questa non è prevista per ragioni prudenziali.

A determinare un’eventuale apertura in tal senso potrebbe essere l’ormai famoso check di metà mese che potrebbe prendere una decisione che sia valida a partire dal 20 aprile. Nella decisione, come è noto, incideranno la situazione epidemiologica che sarà valutata nei prossimi giorni e altri parametri come ad esempio la pressione sul sistema sanitario e il livello di progressione della campagna vaccinale.