Nuovi colori delle Regioni: 9 in zona rossa

Nuovi colori delle Regioni: 9 in zona rossa

9 regioni saranno in zona rossa. A loro si aggiunge la provincia autonoma di Trento.

Nuovi colori delle regioni e dati epidemiologici. Venerdì sono tanti gli italiani che iniziano a vivere con il fiato sospeso, alla luce del fatto che si tratta dei giorni della settimana in cui vengono diramati i numeri relativi al contagio di ciascun territorio e le conseguenti ordinanze del Ministero della Salute.

E non è solo curiosità tenuto conto che a seconda di quello che è il colore di appartenenza entrano in gioco chiusure e limitazioni che, per forza di cose, influenzano quasi tutti gli aspetti socio-economici.

Nuovi colori regioni, ordinanze in vigore dal 22 marzo

Il 22 marzo è la data in cui entreranno in vigore le nuove ordinanze da parte del Ministero della Sanità. Sulla base dei dati della Cabina di Regia, toccherà ancora una volta a Roberto Speranza firmare le nuove disposizioni.

In base ai dati si può però anticipare le decisioni, tenuto conto che però fino a quando non ci saranno le ordinanze ufficiali bisogna considerarle ipotesi. Anche perché potrebbe, ad esempio, capitare che ci siano regioni che a scopo precauzionale possano chiedere un innalzamento del livello di rischio esistente per contenere un’eventuale e rilevata avanzata del contagio.

Quali regioni sono zona rossa?

Sono tanti gli italiani che anche la prossima settimana vivranno ancora in zona rossa. Le regioni in questione dovrebbero essere:

  • Campania
  • Emilia Romagna
  • Friuli Venezia Giulia
  • Lazio
  • Lombardia
  • Marche
  • Piemonte
  • Puglia
  • Provincia Autonoma di Trento
  • Veneto

In base al nuovo decreto legge (quello in vigore dal 12 marzo) è sufficiente avere 250 casi settimanali per 100.000 abitanti di coronavirus per finire automaticamente in zona rossa.

Molte delle regioni in zona rossa, tuttavia, hanno raggiunto il più alto livello di rischio solo una settimana fa. E, come è noto, ogni regione per scalare di una fascia deve registrare dati in miglioramento e da livello inferiore per almeno due monitoraggi settimanali (15 giorni).

Non ci sono zone gialle fino al 6 aprile

Il dato più significativo è che forse l’unica zona bianca, la Sardegna, perde il suo status di privilegio dettato da una situazione epidemiologica da meno di 50 casi settimanali per 100.000 abitanti. L’isola dovrebbe finire in zona arancione, tenuto conto che fino al 6 aprile le zone gialle non sono previste dal decreto legge, in relazione alla necessità di contrastare la diffusione del contagio e soprattutto delle varianti.

Quali regioni sona zona arancione?

In arancione, dopo un paio di settimane in zona rossa, potrebbe esserci il Molise. In zona arancione c’erano già e dovrebbero restarci:

  • Abruzzo
  • Basilicata
  • Calabria
  • Liguria
  • Sicilia
  • Toscana
  • Umbria
  • Valle d’Aosta
  • Provincia di Bolzano

Attenzione alle ordinanze locali

Non bisogna dimenticare, tuttavia, che alle ordinanze del Ministero della Sanità, possono corrispondere situazioni che a livello territoriale regolate da misure più restrittive. Agli enti locali è, infatti, concesso ove la situazione epidemiologica lo richieda mettere in atto strategie di contenimento che possono portare a provvedimenti ad hoc per territori dove la situazione del contagio desti particolare preoccupazione. Leggi anche: Covid, arriva la nuova mappa Ue dei territori a rischio: Sardegna arancione, 6 regioni e 1 provincia rosso scuro