Autore: Paolo Marsico

PD

9
Feb 2020

Nicola Zingaretti : «Sulla prescrizione raggiunto buon punto d’arrivo»

Il segretatio Dem Nicola Zingaretti si è detto soddisfatto per la mediazione trovata in maggioranza. Resta defilata, per ora Italia Viva

Sul tema della prescrizione, sembra esserci una schiarita in maggioranza. Dopo l’accordo siglato da Movimento Cinque Stelle, Partito Democratico e Liberi e Uguali, il segretario dei democratici e governatore della regione Lazio, Nicola Zingaretti, in occasione della sua visita al Bit, a Fieramilanocity, ha espresso la sua soddisfazione circa il positivo epilogo, che sembra aver presto la situazione.

Sulla prescrizione la soddisfazione di Zingaretti

“Sulla prescrizione è arrivata una buona mediazione – afferma infatti Zingaretti - ora è arrivato il momento di costruire e non di picconare. Sulla prescrizione – continua - mi sembra che ci sia la conferma di un buon punto di arrivo che ci permette ora di riaccendere l’agenda per il lavoro e la crescita, lo sviluppo e gli investimenti, sulla scuola, l’economia e il lavoro ripartendo da uno spirito che deve essere unitario. Non se ne può più di polemiche e di picconate – conclude Zingaretti - gli italiani si aspettano una comunità che produca i fatti. Ora avanti tutta per dare risposte a un Paese che se lo aspetta"

Il «trucco» milleproroghe

Alla luce dei fatti, Italia Viva, di Matteo Renzi, contraria da sempre al “blocco della prescrizione”, dovrebbe votare la fiducia al “milleproroghe”, al cui interno ci sarà proprio la proposta di mediazione trovata dai Cinque stelle, Pd e Leu, il cosiddetto lodo Conte bis.

La posizione di Matteo Renzi

Attraverso Facebook è intervenuto anche il segretario di Italia Viva ed ex premier Matteo Renzi che ha cosi dichiarato: «La legge Bonafede cambierà, come e quando cambierà dipende dalle arzigogolate tattiche parlamentari, ma noi non ci fermeremo finché gli avvocati e i magistrati continueranno a dire che le proposte di Bonafede sono incostituzionali. Ci vorranno settimane di dibattito parlamentare ma non abbiamo fretta. Nessuno vuol far cadere il governo – conclude - ma non accetteremo mai di diventare grillini. Meno che mai sulla giustizia».

Nel Pd si applaude ad Italia Viva

«Prendiamo atto con soddisfazione che Matteo Renzi e Italia Viva hanno finalmente compreso – ha poi dichiarato il vicecapogruppo Pd alla Camera Michele Bordo - che la loro contrarietà alle modifiche sostanziali concordate nella maggioranza sulla prescrizione avrebbe lasciato in vigore, purtroppo, la riforma Bonafede che loro stessi contestano. Meglio tardi che mai – continua - avevamo detto sin dall’inizio che gli ultimatum erano sbagliati, siamo contenti adesso che Italia Viva abbia assunto una nuova posizione facendo marcia indietro».